Cronache dal mondo degli scarafaggi

DI PAOLO DI MIZIO

 

🔴 Cronache dal mondo degli scarafaggi   

Nella foto Maduro rapito e ammanettato a bordo di un aereo americano.

Trump: “Maduro voleva negoziare, ma non ho accettato. Ora vedremo chi mettere al posto suo… Valuteremo l’ipotesi di Machado alla guida del Venezuela”. Come se dipendesse da lui decidere chi può detenere il potere in un paese straniero.
Ha detto anche: “Se i funzionari del governo venezuelano rimangono fedeli a Maduro, il futuro per loro sarà davvero brutto, davvero brutto”.
E poi ha spiattellato il vero fine dell’operazione, che tutti avevano già capito: “Finalmente saremo coinvolti nell’industria petrolifera venezuelana”. Osceno. Mai cosa fu più vomitevole.
Il vicepresidente JD Vance: “Non è stato fatto nulla di illegale. Maduro è incriminato negli Stati Uniti per narcoterrorismo. Non si può evitare la giustizia degli Stati Uniti perché si vive in un palazzo a Caracas”. Quindi nessuno al mondo è al sicuro: basta che gli USA lo incriminino, anche senza prove.
Vance ha aggiunto: “Trump aveva offerto diverse via di uscita a Maduro, ma è stato molto chiaro su un punto: il traffico di droga deve fermarsi e il petrolio rubato deve essere restituito”. Petrolio rubato? Dunque qualsiasi petrolio che non si trovi nel sottosuolo degli USA è di proprietà dell’America e il suo uso significa rubarlo agli americani? Più schifoso del suo capo.
New York Times: “La Cia aveva un collaboratore nel governo di Caracas che l’ha tenuta costantemente aggiornata sui movimenti del presidente venezuelano” fino al sequestro. Quindi ci sono traditori al vertice, come avevo ipotizzato.
Cnn: “Maduro e la moglie catturati nella loro camera da letto mentre dormivano”.

🔴 Le reazioni internazionali

🔹ONU, il Segretario generale, Guterres, ha espresso preoccupazione per il “mancato rispetto del diritto internazionale” con un’operazione che crea un “pericoloso precedente”.
🔹La Russia “è estremamente allarmata dalla cattura di Maduro” e chiede “il rilascio del presidente legittimamente eletto di un Paese sovrano”. La Russia ha anche chiesto la convocazione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’ONU.
🔹La Cina “condanna fermamente” l’operazione militare Usa in Venezuela”.
🔹Il Messico “condanna fermamente le azioni militari portate avanti unilateralmente nelle ultime ore dalle forze armate degli Usa contro obiettivi sul territorio della Repubblica Bolivariana del Venezuela”.
🔹Il Brasile, Lula: Quanto accaduto in Venezuela rappresenta “un’aggressione militare senza precedenti” e “una gravissima violazione della sovranità del Venezuela e del diritto internazionale. Attaccare Paesi sovrani è il primo passo verso un mondo di violenza, caos e instabilità, dove prevale la legge del più forte”
🔹Argentina, il presidente Milei festeggia. Ha scritto su X: “La libertà avanza. Viva la libertad, carajo!”. Carajo significa vaff…” e Milei significa sgorbio.
🔹Regno Unito: Domanda: “Mr Starmer, il suo governo condanna quanto avvenuto in Venezuela?” Risposta: “Voglio prima verificare i fatti, parlare con il presidente Trump e confrontarmi con gli alleati. Voglio essere assolutamente chiaro: noi non siamo stati coinvolti”. Siccome è la prima volta che gli inglesi non vanno a rubare insieme alla la Banda Bassotti, Starmer si è risentito di non essere stato invitato.
🔹Ue, Ursula von der Leyen evita di “condannare” gli USA. Scrive: “Seguo molto da vicino la situazione in Venezuela. Siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica”. Perché dovrebbe esserci una transizione, dal momento che il Venezuela aveva un presidente?
🔹Francia: Macron è finora chiuso in un silenzio assordante. Tutta la sinistra condanna “una aggressione insopportabile”. Melenchon: “Ecco il mondo della NATO: aggressioni e genocidio senza limiti”.
🔹Italia: le prime reazioni di condanna vengono da figure dell’opposizione, ma tra i leader solo Conte si espone. Scrive: “L’aggressione americana al Venezuela non ha nessuna base giuridica. Siamo di fronte a una palese violazione del diritto internazionale, che certifica il predominio del più forte. Il Governo Meloni condanni questi attacchi e tuteli i nostri connazionali. Spero che l’intera comunità internazionale si faccia sentire e che tutti comprendano che se le regole valgono solo per i nemici e non per gli amici, nessuno potrà più sentirsi al sicuro… Per noi il diritto internazionale non vale fino a un certo punto”.
Schlein per ora tace pubblicamente ma ha chiesto un incontro con Conte per valutare la situazione.
Ed eccoci alla Meloni che ovviamente si schiera con gli scarafaggi Trump e Milei: “Il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico”. Dunque è di natura difensiva sequestrare il Presidente di un paese straniero? Ma se domani gli USA decidessero (magari lo facessero davvero) di sequestrare lei e Mattarella, direbbe le stesse cose la premierina della Garbatella? Ma del resto cosa ci si poteva aspettare di diverso da un governo di serve e cameriere, con rispetto per tutte le vere cameriere?
Per ora è tutto dal nuovo mondo degli scarafaggi.
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Paolo Di Mizio
3 Gennaio 2026