DI PAOLO DI MIZIO

Cronache dal mondo degli scarafaggi

Nella foto Maduro rapito e ammanettato a bordo di un aereo americano.
Trump: “Maduro voleva negoziare, ma non ho accettato. Ora vedremo chi mettere al posto suo… Valuteremo l’ipotesi di Machado alla guida del Venezuela”. Come se dipendesse da lui decidere chi può detenere il potere in un paese straniero.
Ha detto anche: “Se i funzionari del governo venezuelano rimangono fedeli a Maduro, il futuro per loro sarà davvero brutto, davvero brutto”.
E poi ha spiattellato il vero fine dell’operazione, che tutti avevano già capito: “Finalmente saremo coinvolti nell’industria petrolifera venezuelana”. Osceno. Mai cosa fu più vomitevole.
Il vicepresidente JD Vance: “Non è stato fatto nulla di illegale. Maduro è incriminato negli Stati Uniti per narcoterrorismo. Non si può evitare la giustizia degli Stati Uniti perché si vive in un palazzo a Caracas”. Quindi nessuno al mondo è al sicuro: basta che gli USA lo incriminino, anche senza prove.
Vance ha aggiunto: “Trump aveva offerto diverse via di uscita a Maduro, ma è stato molto chiaro su un punto: il traffico di droga deve fermarsi e il petrolio rubato deve essere restituito”. Petrolio rubato? Dunque qualsiasi petrolio che non si trovi nel sottosuolo degli USA è di proprietà dell’America e il suo uso significa rubarlo agli americani? Più schifoso del suo capo.
New York Times: “La Cia aveva un collaboratore nel governo di Caracas che l’ha tenuta costantemente aggiornata sui movimenti del presidente venezuelano” fino al sequestro. Quindi ci sono traditori al vertice, come avevo ipotizzato.
Cnn: “Maduro e la moglie catturati nella loro camera da letto mentre dormivano”.
Le reazioni internazionali
Schlein per ora tace pubblicamente ma ha chiesto un incontro con Conte per valutare la situazione.
Ed eccoci alla Meloni che ovviamente si schiera con gli scarafaggi Trump e Milei: “Il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico”. Dunque è di natura difensiva sequestrare il Presidente di un paese straniero? Ma se domani gli USA decidessero (magari lo facessero davvero) di sequestrare lei e Mattarella, direbbe le stesse cose la premierina della Garbatella? Ma del resto cosa ci si poteva aspettare di diverso da un governo di serve e cameriere, con rispetto per tutte le vere cameriere?
Per ora è tutto dal nuovo mondo degli scarafaggi.
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Paolo Di Mizio
3 Gennaio 2026