DA REDAZIONE

SANDRO RUOTOLO – Dalla sua pagina FACEBOOK –
Trump attacca il Venezuela e cattura il presidente Maduro e sua moglie

Un blitz notturno delle forze statunitensi per la cattura del presidente del Venezuela Nicolás Maduro e di sua moglie, insieme ad attacchi militari contro Caracas segnano un fatto gravissimo: il ritorno della guerra in America Latina.
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Preoccupa in modo particolare il rilancio della dottrina Monroe, evocata dall’amministrazione Donald Trump, che concepisce l’America Latina come un’area a sovranità limitata, sottoposta a interventi unilaterali e logiche neo-imperiali. La difesa della democrazia, per quanto tradita dal regime di Maduro, non può mai giustificare blitz militari, operazioni “chirurgiche” e bombardamenti su una popolazione civile inerme. La democrazia non si impone con la forza. La democrazia non si esporta con le bombe.
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Tali azioni costituiscono una violazione flagrante del diritto internazionale, della sovranità degli Stati e dei principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, a partire dal divieto dell’uso della forza e dal rispetto dell’integrità territoriale.
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Nessuno Stato può arrogarsi il diritto di farsi giudice, giuria ed esecutore al di fuori del quadro multilaterale. Il solo perimetro legittimo per affrontare crisi politiche, violazioni dei diritti umani e conflitti internazionali resta quello delle Nazioni Unite, del multilateralismo e delle istituzioni del diritto internazionale, perché senza regole comuni non c’è ordine globale, ci sarebbe solo la legge del più forte.
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3 Gennaio 2026