C’eravamo tanto amati…

DI PIERLUIGI FERDINANDO PENNATI

P. F Pennati

 

C’eravamo tanto amati…

Fino a tre anni fa Avevamo solo amici, gli USA che ci cullavano nel loro sistema monetario, la Russia ci dava il gas a basso costo, la Cina ci forniva tutta la tecnologia di cui avevamo bisogno e tutti venivano in Italia a spendere i loro soldi nel turismo.
.
Poi l’Ucraina chiede di entrare nella NATO e succede il pasticcio, ci schieriamo senza se e senza ma con l’americano rimbamBiden i primi a diventare nemici sono i russi che vengono banditi da qualsiasi attività, persino sportiva e letteraria, ed imponiamo sanzioni che fanno male soprattutto a noi, ma così la Russia cattiva sarà isolata!
Ben gli sta!

Invece no, la Russia non si isola

e, soprattutto, non va in recessione, mentre noi la sfioriamo e non contenti procediamo anche contro i suoi amici, “la via della seta” viene interrotta e qualche mese fa arriviamo persino a cercare di espropriare le fabbriche cinesi in Europa, con il risultato che non solo non ce la facciamo, ma la Cina, diventata per nostra scelta anch’essa nemica, se la prende e ferma la produzione di chip di Nexperia, in Belgio, e così tra una settimana la massimo la prima ad avere problemi sarà la Volkswagen che a corto di componenti dovrà fermare la produzione.

Così, con Russia e Cina nemiche, in crisi ci andiamo noi

Meno male che almeno gli USA ci coprono le spalle… invece no! Nemmeno loro e Politico, che non è certo filorusso o filocinese, solo un paio di settimane fa ci racconta che la Danimarca dichiara ufficialmente gli USA un pericolo addirittura per la nostra sicurezza. Così, in solo tre anni e con scelte della Commissione Europea non sottoposte a nessuna verifica popolare, l’intera Unione va a fondo, ma gli incapaci sono sempre gli altri.

Leggiamo cosa ne dice Politico (link in calce):

——————————
L’intelligence danese classifica l’America di Trump come un rischio per la sicurezza
La Danimarca lancia l’allarme sulla posizione sempre più antagonista degli Stati Uniti nei confronti dell’Europa.

11 dicembre 2025 12:36 CET – Di Antoaneta Roussi

Per la prima volta, il servizio di intelligence militare danese ha classificato gli Stati Uniti come un rischio per la sicurezza, un cambiamento notevole nel modo in cui uno degli alleati europei più stretti di Washington valuta le relazioni transatlantiche. Nelle sue previsioni di intelligence per il 2025, pubblicate mercoledì, il Servizio di intelligence della difesa danese ha avvertito che gli Stati Uniti stanno dando sempre più priorità ai propri interessi e “usando la loro forza economica e tecnologica come strumento di potere”, anche nei confronti di alleati e partner. “Gli Stati Uniti usano il potere economico, anche sotto forma di minacce di tariffe elevate, per imporre la propria volontà e non escludono più l’uso della forza militare, anche contro gli alleati”, ha affermato, con un chiaro riferimento al tentativo di Washington di strappare il controllo della Groenlandia alla Danimarca.
.
Questa valutazione è uno degli avvertimenti più forti nei confronti degli Stati Uniti provenienti da un servizio di intelligence europeo. A ottobre, le spie olandesi hanno dichiarato di aver smesso di condividere alcune informazioni con le loro controparti statunitensi, citando interferenze politiche e preoccupazioni per i diritti umani.
L’avvertimento danese sottolinea il disagio europeo, poiché Washington sta sfruttando la politica industriale in modo più aggressivo sulla scena mondiale, e mette in luce il crescente divario tra gli alleati, con la strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti che afferma che l’Europa dovrà affrontare la “prospettiva della cancellazione della civiltà” entro i prossimi 20 anni..Il rapporto danese afferma inoltre che “c’è incertezza su come si svilupperanno le relazioni tra Cina e Stati Uniti nei prossimi anni”, poiché la rapida ascesa di Pechino ha eroso la posizione di potenza mondiale indiscussa che gli Stati Uniti detengono da tempo.
.
Washington e Pechino sono ora impegnate in una lotta per l’influenza, le alleanze e le risorse critiche, il che ha portato gli Stati Uniti a dare “una priorità significativa” all’area geografica circostante, compreso l’Artico, per ridurre l’influenza della Cina. “L’attenzione sempre più forte degli Stati Uniti sull’Oceano Pacifico sta creando incertezza anche sul ruolo del Paese come principale garante della sicurezza in Europa”, si legge nel rapporto. “La nuova politica degli Stati Uniti impone forti richieste in termini di armamenti e cooperazione tra i Paesi europei per rafforzare la deterrenza contro la Russia”.
Nello scenario peggiore, i servizi segreti danesi prevedono che i paesi occidentali potrebbero trovarsi nel giro di pochi anni in una situazione in cui sia la Russia che la Cina saranno pronte a combattere le proprie guerre regionali, rispettivamente nella regione del Mar Baltico e nello Stretto di Taiwan.
.
.
Pierluigi Ferdinando Pennati
31 Dicembre 2025