DI MICHELE PIRAS

Perché non chiedete scusa voi?

Perché non chiedete scusa per la strenua difesa di Israele e del carnefice di decine di migliaia di palestinesi innocenti, per le strette di mano e le foto con Benjamin Netanyahu, per non aver condannato nemmeno per un momento la strage di Gaza, per le visite a Tel Aviv mentre a Gaza crepavano sotto le bombe;
Perché non chiedete scusa per i rapporti economici e di collaborazione militare con quello Stato, nonostante i suoi governanti siano da tempo chiamati alla sbarra per crimini di guerra;
Perché non chiedete scusa per i rapporti commerciali con il Qatar, che pure è risaputo essere tra i maggiori finanziatori di Hamas e di altre formazioni jihadiste, e per i suoi investimenti nel nostro Paese;
Perché non chiedete scusa per le fotografie con la maglietta di Vladimir Putin o per i rapporti politici e di amicizia col golpista Bolsonaro;
Perché non chiedete scusa per la campagna d’odio e discriminazione nei confronti di migranti, rifugiati, musulmani, rom e omosessuali che conducete da decenni;
Perché non chiedete scusa per gli insulti ai meridionali;
Perché non chiedete scusa per aver esposto bambole gonfiabili nei vostri comizi per insultare la Presidente della Camera o per avete suonato ai campanelli di privati cittadini accusandoli di spaccio di droga;
Perché non chiedete scusa per le balle che raccontate agli italiani, per aver inquinato il dibattito pubblico con veleni e falsità, per aver riaccompagnato in patria un criminale di guerra e un torturatore;
Perché non chiedete scusa per i rapporti con Vox, con l’Afd, con il Fronte Nazionale, con Orban e con il peggio della feccia nazionalista e fascista del Mondo intero;
Perché non chiedete scusa per i 49 milioni che avete rubato alla collettività, per le lauree false, per aver mentito al popolo italiano sulla nipote di Mubarak;
Perché non chiedete scusa per i vostri ministri e sottosegretari accusati di aver truffato lo Stato, per i saluti romani e i cori fascisti nelle vostre sedi, per non aver ancora sgomberato casapound, per le svastiche al braccio dei vostri parlamentari, per i busti del duce sulle vostre scrivanie.
Perché non chiedete scusa voi, prima che allunghiamo l’infinita lista delle ragioni per le quali dovreste farlo?
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Noi stiamo dalla parte giusta, dalla parte del popolo palestinese, non dalla parte di Hamas ma dalla parte della giustizia e della libertà.
Alla Magistratura il proprio lavoro, a noi non toglierete la voce né la politica.
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Michele Piras
30 Dicembre 2025