Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto nascerà dalle sue radici; su di lui si poserà lo spirito del Signore

DI PIERO GURRIERI

 

Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto nascerà dalle sue radici; su di lui si poserà lo spirito del Signore

La Parola si è levata piano stanotte. Quasi un bisbiglìo, come le voci nel cuore dell’oscurità.
Questa Parola ha parlato, ancora, di nascita, ma tutto intorno parla di fine.
Ha detto vita, ma il tronco è reciso, abbattuto.
Di pace anche tra la pantera e il capretto, ma i corpi anche stanotte sono stati dilaniati dalle bombe.
E chi ascolta sente subito lo scarto: la promessa antica da una parte, il mondo e il male dall’altra. Il dolore che attraversa la terra, le sofferenze a cui è stata tolta anche la voce perchè non parlassero, i popoli dannati dalla povertà destinati a morire in silenzio, il male che sembra avere dimora stabile.
Qui l’anima si smarrisce. Non perchè sia incredula, ma per eccesso di realtà, perchè ama e non può accettare il male. E mette a dura prova anche la fede.
Verranno veramente quei giorni?
Il silenzio di Dio pesa, come un mistero che non si lascia prendere, capire,sciogliere.
Il lupo dimorerà con l’agnello.
È una parola troppo grande se si vede il male. E tuttavia resta lì, immutabile come una ferita che non si rimargina.
Ma tu dove sei, Dio? Sei così tanto nascosto tra i tuoi cieli da scomparire?
Poi, è ancora Natale.
Il Verbo si fece carne. È ancora qui, dentro questo inferno, dentro l’inferno nostro, dei morti viventi. Sei ancora qui. Non per sottrarci alla notte, ma per entrarci.
Ti sei consegnato alla fragilità della carne, al rischio dell’amore e dell’odio. E lentamente qualcosa si scioglie. Non il male, non ancora. Ma l’angoscia ultima, quella che diceva che tutto è perduto.
Tutto ora è pace. Il Volto del bambino che appare nella mangiatoia non ci dice che quella lotta è finita, ma che Dio c’è e che è fedele dentro quella lotta.
Ecco, io creo nuovi cieli e nuova terra.
La Parola ritorna forte, vitale come respiro.
Il Natale dice, conferma, grida che verranno quei cieli e quella terra nuova, perché Dio è qui con noi, ci cammina accanto.
Da quella nascita, la notte non è più chiusa, e l’anima, anche se trema, può affidarsi al Bambino, che da specchio vivente del sogno di Dio, ci colmerà di bene.
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Piero Gurrieri tra la gente
25 Dicembre 2025