Sì, è vero! In tanti abbiamo incontrato Hannoun nel corso degli ultimi dieci anni

DI MICHELE PIRAS

 

Sì, è vero! In tanti abbiamo incontrato Hannoun nel corso degli ultimi dieci anni

L’abbiamo incontrato in nome di una battaglia che personalmente non smetterò per un attimo di rivendicare come necessaria e giusta: quella per i diritti del popolo palestinese e per la pace.
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L’abbiamo incontrato così come abbiamo incontrato esponenti dell’Anp, di Al-Fatah, del Fronte popolare, dell’Ambasciata palestinese.
Così come abbiamo incontrato Avraham Burg, già Presidente della Knesset, esponenti di Meretz e del Labour Party, associazioni culturali e pacifiste israeliane, esponenti della Comunità ebraica e di associazioni umanitarie, sia governative che non governative.
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Se Mohammed Hannoun con le sue attività associative davvero abbia finanziato Hamas e se davvero ne fosse lui il capo in Italia, non ci è dato saperlo. Dovrà stabilirlo la Magistratura, non certo i propagandisti schiumanti di odio o i gli articoli di giornale. Tantomeno quelli coi titoli scandalistici di queste ore, stampati su testate impegnate da anni in una violenta campagna diffamatoria contro l’opposizione di sinistra, nello squallido tentativo di colpire e criminalizzare un intero movimento di popolo.
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Non quelli che si stracciano le vesti per una vetrina sfasciata da un teppista, mentre si voltano dall’altra parte di fronte a 75 mila morti e un oltre un milione di profughi.
Non quelli che esultano se Donald Trump attacca l’Isis in Nigeria ma se ne fregano se il 75% dei cristiani in Israele ha subito attacchi e violenze da parte dei coloni e delle autorità.
Non i forcaioli a intermittenza, sempre pronti a sventolare il cappio quando si tratta degli altri, mai per i loro sodali. Non quelli che negano la pulizia etnica o addirittura giustificano un genocidio in nome della lotta contro l’Islam. Quelli che ossequiano e incontrano un criminale di guerra mentre un intero popolo viene massacrato davanti ai nostri occhi.
Quelli che vorrebbero tutti gli arabi al palo, rimossi dalla Storia in nome di una idea di democrazia e di pace che vale solo per loro e mai per gli altri.
I suprematisti e i razzisti, quelli che vorrebbero che l’Occidente precipitasse un una nuova guerra di religione, che ignorano le sofferenze, che giustificano le privazioni, il furto della terra, la fame e le malattie imposte a quel popolo, le violenze dei coloni, lo sterminio dei bambini e dei civili, l’occupazione, l’apartheid, la sistematica violazione del diritto internazionale e dei diritti umani.
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La Magistratura faccia il proprio lavoro. Condanni o assolva sulla base di un giusto processo. È bene che sia così, in un Paese che ha ancora una Costituzione, leggi, regole e valori.
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Noi da questa parte restiamo umani. E non smetteremo per un attimo di chiedere giustizia, pace e libertà, per la Palestina e per tutti i popoli oppressi della Terra.
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Michele Piras
28 Dicembre 2025