DI BARBARA LEZZI

Pare che non si vedesse l’ora…

Si, di avere la strada spianata verso la piena legittimazione della relazione tossica tra l’Italia e il governo israeliano.
Ora che si sa dell’indagine sui fondi che sarebbero stati inviati ad Hamas ingannando meschinamente ignari donatori convinti di aiutare i palestinesi bombardati e affamati da Netanyahu, si possono giustificare gli scambi commerciali e il sostegno politico a un ricercato dalla corte penale internazionale.
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La polemica pubblica si accanisce su giudici e attivisti colpevoli, a detta degli opinionisti e giornalisti da salotto televisivo, che ostinatamente cercano di tenere il faro acceso sullo sterminio di un popolo indifeso a opera di uno Stato definito “presidio dei valori occidentali in Medio Oriente” con il quale si intessono accordi e relazioni come se niente stesse succedendo..L’indagine su Hannoun, quindi, dovrebbe sopire il dissenso per la mancanza di sanzioni a carico di Israele per il genocidio ancora in corso? Dovrebbe instillare un senso di colpa paralizzante a carico di chi ha avuto il coraggio di denunciare lo scempio che ancora avviene in Palestina? L’intento è questo.
È sempre quello di spegnere le voci poco allineate che prendono posizione nei confronti di chi non ha mai voce in capitolo ed è vittima sia del razzismo dello Stato occupante sia dell’indifferenza di chi con questo è alleato per questioni di potere e opportunità.
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Mi chiedo, a questo punto, cosa si sarebbe dovuto fare di fronte all’uccisione indiscriminata di bambini, donne e malati?
Cosa si sarebbe dovuto dire della gente crivellata di colpi mentre cercava un pezzo di pane? O dei bambini bruciati vivi cosa avremmo dovuto pensare? Niente?
Ora che si invoca una resa dei conti ci dicano gli illustri opinionisti se, secondo il loro illuminato giudizio, sarebbe stato giusto tacere.
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Io non cambio idea e non sono pentita di quanto ho detto, di quanto ho fatto e della mia partecipazione a diverse manifestazioni a sostegno del senso di umanità perso in Palestina. Aspetto che si concludano le indagini con fiducia e rispetto per la magistratura ma, lo ripeto con fermezza, non mi sposterò a favore di un massacro feroce e spietato che condanno senza esitazioni così come ho fatto con quelli commessi da Hamas.
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Secondo la mia coscienza, non avrei potuto non firmare per la legge di iniziativa popolare per riconoscere lo Stato di Palestina presentata da Schierarsi quando non parlava nessuno di questa possibilità da offrire al popolo palestinese e ignorata dal Parlamento italiano malgrado le nostre sollecitazioni. Secondo la mia coscienza, la vita degli esseri umani deve avere lo stesso valore. È, per me, un principio fisso che non cambia a seconda degli avvenimenti.
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Barbara Lezzi
28 Dicembre 2025
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Foto da Genova Today