DI MARIO IMBIMBO

Una vigilia insanguinata. Una nuova strage di migranti in mare


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“116 persone hanno perso la vita nell’ennesimo naufragio del 2025 nel Mediterraneo centrale. L’unico sopravvissuto è stato salvato da un pescatore tunisino” riferisce l’Ong Sea Watch sul suo account X.
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Una notizia che ha profondamente indignato anche i vescovi italiani. Monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Commissione Cei che si occupa di immigrati: “Con che coraggio possiamo difendere i confini prima che difendere le persone? Perché non allarghiamo il presidio in mare per salvare le persone, con una collaborazione tra Europa e società civile? Sono domande che in queste ore sono insanguinate dalla morte di uomini, donne, bambini, che ipotecano il nostro futuro, il futuro della nostra Democrazia”, dice l’alto prelato ai microfoni di Adnkronos. Una vigilia di Natale insanguinata.
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Ma l’importante è fare il videomessaggio di auguri col pastorello e non perdere occasione di polemizzare coi “sinistri”. Che poi in mare muoiano 116 persone alla vigilia di Natale chissenefrega. Son morti di sere B. Fossero arrivati sulle nostre coste lì avremmo deportati in Albania. Il cuore di pietra, i morti in mare e la difesa di simulacri vuoti usati come una clava contro i meno fortunati.
Che infinita vergogna!!!
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Mario Imbimbo
25 Dicembre 2025