ORSO GRIGIO

Piuttosto che…

Il festival è finito. No, non lo spottone della Tim con dentro canzoni orribili e sedicenti artisti a spacciare mercanzie o esibirsi in ignobili marchette. Quello vero, intendo, quello di Atreju: la messa in scena perfetta dei nostri tempi di me*da.
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Un palco dove si sono esibiti in tanti: chi, come Placido e Facchinetti figlio, per raccontarci la loro folgorazione sulla via di Meloni, chi come Buffon per ribadirsi di destra nel caso a qualcuno fosse sfuggito, e tutti gli altri accalcati sul predellino per salire sul carro della vincitrice, oltre naturalmente alle solite truppe cammellate schierate in grande spolvero agli ordini del comandante Giorgia. Insomma, sapete di cosa parlo quindi che ve lo dico a fare.
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Quello che invece volevo scrivere è un elenco delle cose che io, se fossi qualcuno e mi avessero invitato, avrei fatto piuttosto di andarci. Credo infatti, e convintamente, che chi si oppone a questo governo, o dice di farlo, avrebbe dovuto restare a casa. La politica si fa in Parlamento, o nelle piazze quando il Parlamento non sta dalla parte dei bisogni delle persone, e certi teatrini se li organizzino da soli.
Che se la cantino e se la suonino.
Atreju un cacchio!
Quindi ecco l’elenco delle dieci cose che avrei fatto pur di non essere lì.
1. Iscrivermi ad un corso di ricamo birmano;
2. Manifestare per i diritti dei lombrichi da pesca;
3. La fila fin dall’alba del giorno prima per assicurarmi un posto a ridosso del palco ad un concerto di Tony Effe, al quale avrei naturalmente lanciato il reggiseno;
4. Assistere ad un dibattito sul giornalismo libero organizzato da Sechi, Bocchino e Sallusti, con omelia finale di Capezzone;
5. Sfonare i capelli a Trump dopo lo shampoo;
6. Accettare un invito a cena dalla Bernini;
7. Prendere sul serio i sondaggi di Mentana;
8. Fare fotografie col telefonino;
9. Un weekend romantico ad Acapulco con un keniota di 25 anni, mostruosamente dotato;
10. Votare Renzi.
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Orso Grigio
18 Dicembre 2025