L’Ucraina sotto inchiesta presso la Corte Penale di Giustizia

DI PIERLUIGI FERDINANDO PENNATI

P. F Pennati

 

L’Ucraina sotto inchiesta presso la Corte Penale di Giustizia

Capita che fai una denuncia e ti trovi denunciato a tua volta, in Italia si chiama “Riconvenzionale” (o domanda riconvenzionale) e si tratta di una contro-azione legale presentata dal convenuto, ovvero da chi subisce la causa, contro l’attore, cioè chi ha iniziato la causa, all’interno dello stesso procedimento.
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Il meccanismo è simile, venite denunciati per una qualche violazione alla legge, ma voi ritenete di esservi solo difesi da un’ingiustizia e quindi nel giustificare la vostra azione spiegate i fatti chiedendo al giudice di sopprimere, invece, il comportamento del denunciante, trasformando quella che sembrava una semplice violazione da parte di un soggetto in una disputa più ampia che va affrontata nella sua completezza per individuare se, quando, come e chi abbia davvero commesso una violazione.
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Per la serie “quello che il mainstream non vi dice”, questo è proprio quello che è successo all’Ucraina presentando una richiesta di giudizio contro la Russia alla CIG.

Cronologia dei fatti (link al sito ufficiale in calce)

– 27 febbraio 2022, immediatamente dopo l’invasione russa, l’Ucraina avvia presso la CIG un procedimento contro la Federazione Russa chiedendo alla Corte di indicare misure provvisorie.
– 1° marzo 2022 la Corte comunica alla Federazione Russa la notizia del procedimento ai sensi dell’articolo 74, paragrafo 4, del Regolamento della Corte.
Entro fine anno altri 33 stati si uniscono alla richiesta ucraina: Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Polonia, Regno Unito, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia.
– Nel 2023 la Corte esamina tutti gli atti, tiene udienze e conclude la procedura iniziale contro la Russia, decidendo con sentenza del 2 febbraio 2024 sull’ammissibilità di una delle domande presentate dall’Ucraina ed invitando tutti gli intervenuti a confermare o modificare le proprie dichiarazioni già depositate.
Molti stati integrano ed il procedimento si avvia per arrivare al 31 gennaio 2025, quando la Russia deposita nell’ambito della sua difesa diversi ricorsi riconvenzionali con l’accusa di genocidio verso l’Ucraina per i bombardamenti del Donbass dal 2014 al 2022.
– Arriviamo, quindi, ai giorni nostri, ovvero al 8 dicembre 2025, quando la Corte comunica di ritenere ammissibili le domande riconvenzionali presentate dalla Federazione Russa, invitando l’Ucraina a presentare una replica e la Federazione Russa a confermare le richieste.
– Fine del primo atto: l’Ucraina denuncia la Russia per genocidio e si trova denunciata per lo stesso reato.
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Sipario, staremo a vedere come andrà a finire.
Link al sito ufficiale: https://icj-cij.org/case/182
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Pierluigi Ferdinando Pennati
10 Dicembre 2025