DI PAOLO DI MIZIO

Da un post di Giorgia Meloni

«Ci separano 63 anni dalla tragica scomparsa di Enrico Mattei. Un visionario, un manager e un grande italiano che ha saputo dare lustro all’Italia… La sua lungimiranza sul tema della politica energetica, e nella realizzazione di una cooperazione con altri Stati, ci ricorda le potenzialità che la nostra Nazione possiede per costruire ponti e generare prosperità per i popoli.
La sua opera ispira ancora oggi l’azione del nostro Governo e si riflette nel “Piano Mattei”, un progetto ambizioso in cui abbiamo investito fin dal nostro insediamento…» eccetra con un mare di frescacce indecenti.
Ebbene, qualcuno nei commenti ha incollato un pezzo di una mia recente rubrica, che dice:
«Piano Mattei: i Capi di Stato africani, convocati a Roma, scoprirono che la portentosa idea con cui Giorgia Meloni pensava di farli fessi era un finanziamento di 5 miliardi all’Africa in 5 anni, ossia un miliardo l’anno. Poiché gli africani sono 1,4 miliardi, tolti i bambini veniva giusto un caffè l’anno a testa. Ripartirono da Roma tra le imprecazioni che si può immaginare. Però i giornali ci raccontano che Giorgia Meloni “è una fuoriclasse, ad avercene!” L’aspetto più sconfortante è che questo carro carnevalesco infarcito di ignoranza e strafottenza abbia vinto le elezioni».
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Paolo Di Mizio
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(La foto dal post della Meloni)