DI MICHELE PIRAS

Un fiume in piena

Un fiume in piena, stretto tra il Mediterraneo e un deserto di distruzione, polvere e spettri.
Sono i profughi di Gaza, centinaia di migliaia che tornano a casa, in case che probabilmente non ci sono più.
Le ultime stime ci dicono che almeno 12 mila corpi sono sepolti sotto le macerie e di certo non sarà facile, nei prossimi giorni, continuare a convivere con la morte.
Questa carneficina, in due anni, ha ucciso la media di più di 100 persone al giorno.
Ma è davvero commovente la volontà del popolo palestinese di ricominciare sempre, di non mollare mai, di affermare la loro dignità anche attraverso questo forma di ostinata, coraggiosa, straordinaria resistenza.