Povero signor Ministro! Da stamani è in depressione

DI LEONARDO CECCHI

LEONARDO CECCHI

 

Povero signor Ministro! Da stamani è in depressione

Gli hanno comunicato che l’ennesimo condono tombale del governo sarà solo su 108 rate in 9 anni, quando lui ne voleva almeno 120 (minimo: forse 1200 suonava meglio). Ma la vera tragedia è che pare che non sarà aperto ai recidivi, alla bassa briganteria che aderisce ai condoni e poi frega nuovamente lo Stato smettendo di pagare.

E in questo siamo all’orrore, alla blasfemia

Uno si dimostra più furbo e più canaglia tra i furbi e le canaglie, sanando centinaia di migliaia di euro (o milioni a volte), magari rubati anche ai suoi dipendenti se erano contributi che non ha versato, per poi fregare di nuovo lo Stato evadendo ancora le tasse, e che si fa? Si punisce? Ma il merito dove le mettiamo? Stiamo scherzando? Di questo passo non si sa dove andremo a finire.

Questi sono i suoi pulcini, i suoi figli prediletti

L’élite piratesca su cui Matteo costruisce, da anni, il suo consenso elettorale, garantendo loro il Bengodi. E ora qualcuno glieli vuole strapazzare questi suoi pesciolini.
Caro Matteo, è davvero il mondo al contrario qui: aveva ragione il suo vice! Massima solidarietà.
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Leonardo Cecchi