DI MARIO IMBIMBO

Corrado Augias a diMatedì risponde alla Meloni da Vespa


Ieri come mi capita quasi sempre ho ascoltato il sempre lucido Corrado Augias a diMartedì.
Si era concluso da poco il piagnisteo di Giorgia Meloni da Bruno Vespa. Al solito Augias è stato impeccabile nello smentire la sua sequela di bugie e propaganda di bassa lega.
“Meloni dice di ricevere minacce di morte? Non sono cose da dire a Vespa. Se la cosa è vera, e non ho motivo per dubitarne, va segnalato alla Digos.
Lei lo fa però da Vespa perché un aspetto della sua personalità è il vittimismo: ‘Ci fanno questo e quello, ma noi andremo avanti’. Fa parte di uno dei personaggi che lei ha costruito”.
E poi ancora sulle parole indegne, davvero indegne, pronunciate dalla Premier sullo sciopero.
“Meloni fa la sua dichiarazione brusca, di quattro frasi, poi gira le spalle e se ne va. Non c’è mai contraddittorio, non c’è mai scambio di opinioni. Ha dichiarato che lo sciopero non porterà benefici ai palestinesi. Ma non è detto: non c’era soltanto l’Italia a manifestare, ma tutta Europa, persino negli Stati Uniti.
Quindi, se non altro un sollievo psicologico, dopo mesi di bombe, di fame, di miseria, di case distrutte, di gente in fila per un po’ di minestra, lo portano. Un senso di vicinanza, di carità nel senso pieno della parola. Come si fa a sottovalutare tutto questo?”
Inoltre aggiunge a proposito della davvero indegna criminalizzazione dei manifestanti: “In ogni grande flusso di popolo c’è qualche imbecille. Quello che però loro fanno, insieme ai giornali di destra, è un metodo: mettere in risalto l’azione sciagurata di poche decine di persone per mettere in secondo piano l’imponenza del corteo”.
In un mondo normale, se avessimo avuto un giornalista vero al posto di Vespa, queste sarebbero state le doverose obiezioni!!!
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Mario Imbimbo