Ci risiamo

DI LEONARDO CECCHI

LEONARDO CECCHI

Ci risiamo

In legge di bilancio, Durigon proporrà che il TFR di ogni neoassunto d’Italia venga obbligatoriamente versato in fondi pensione privati, a meno che entro 6 mesi l’interessato non interrompa esplicitamente il meccanismo. E no, non è come prima: ora sin dal primo mese il TFR andrà in automatico in fondi pensione e il meccanismo è di silenzio-assenso. Vedrete poi quanto sarà complicato riaverlo indietro anche in caso di rottura di quel silenzio.

Parliamo di circa 400mila neoassunti l’anno

Se per dimenticanza o cattiva informazione anche solo 100mila non riuscissero a interrompere i termini in tempo, sarebbero comunque miliardi a pioggia su fondi privati. Il capitalismo all’italiana: profitti senza rischio, con uno Stato che ti imbocca. Bella la vita per i nostri grandi capitani d’industria e di finanza.

E indovinate ora chi vigila, formalmente, su questi fondi pensione?

Un amico intimo del signor on. Angelucci, re della sanità privata e deputato leghista come Durigon, nominato di recente presidente della Covip (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) anche se in piena mancanza di qualifiche adeguate. Qualcosa mi dice allora che la quota di investimenti dei fondi pensione nella sanità privata aumenterà vertiginosamente.

Sarà curioso leggere i dati tra qualche mese

Questi sono maestri. Quando si tratta di macchinare con i soldi dei lavoratori e di farli finire sulle élite dimostrano, purtroppo, di essere in serie A.
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Leonardo Cecchi