Woke!

DI MARIO PIAZZA

Mario Piazza

 

Woke!

Quando a comandare sono i peggiori e a sostenerli c’è una marea montante di persone squallide è inevitabile che i valori preesistenti vengano capovolti e insieme ad essi il significato delle parole.
Solo i peggiori e gli squallidi possono alzare muri e combattere fino a lasciarci le penne per fermare un movimento culturale che predica e cerca di ottenere la giustizia sociale e il rispetto dei diritti delle minoranze, perchè è questo che il termine “woke” significa.

Il trucco dialettico è sempre lo stesso

Si prendono le frange più estreme e discutibili che ogni fenomeno sociale inevitabilmente contiene e le si trasforma nella spina dorsale di quel movimento. E’ così che i tifosi di calcio diventano tutti ultras, che i comunisti mangiano i bambini, che l’omosessualità si trasforma in una perversione, che una fede religiosa viene vista come fanatismo.

Trucchetti da fiera paesana

Eppure funzionano. Chi di noi non ha speso una parola contro gli “uteri in affitto” o sorriso davanti agli eccessi del “politically correct?” Ci crediamo tanto attenti e invece ci caschiamo sempre finendo nello stesso calderone di chi quei trucchi adopera per ingannare persino se stesso, per non iscriversi pubblicamente al club dei peggiori e degli squallidi.
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Woke vuol dire sveglia, abbiamo già dormito anche troppo.
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Mario Piazza