Reparto psichiatrico

DI PAOLO DI MIZIO

 

LE LETTERE – Rubrica di PAOLO DI MIZIO dal giornale LA NOTIZIA –

Reparto psichiatrico

Caro Di Mizio,
I cosiddetti “volenterosi” vorrebbero mandare migliaia di soldati in Ucraina per “assicurare la pace”, ossia per combattere i russi. Putin risponde che le truppe europee diventerebbero bersaglio delle armi russe. Mi sembra una risposta ovvia, scontata, cosa c’è di strano? Eppure i giornali titolavano: “Putin minaccia l’Europa”. Questa non è mistificazione?
Valeria Cini
via email
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Gentile lettrice,
è la solita tecnica dell’inversione della realtà. Ovviamente è l’Europa che minaccia la Russia, progettando l’invio di truppe e alimentando senza fine la guerra. Ma nel racconto di giornali e tv troneggia un’immaginaria minaccia russa.
Ormai i mass-media, assecondando in modo servile le nostre arroganti classi politiche, hanno generato un nemico artificiale.
Lo spiega bene l’antropologo francese Emmanuel Todd: “La nostra russofobia non ha nulla a che fare con la Russia. È una fantasia, una patologia delle società occidentali, un bisogno interiore di immaginare un mostro. Parlando di Russia, i leader occidentali in realtà parlano di sé stessi. La russofobia è una patologia e insieme un impressionante test proiettivo”.
E qui cita il test psichiatrico di Rorschach, in cui il paziente, guardando fogli con immagini geometriche casuali, racconta ciò che la sua mente vi vede. “In quel momento il paziente proietta tratti nascosti della sua personalità” dice Todd. In altre parole, l’immagine della Russia non ha nulla a che fare con la realtà ma al contrario porta in superficie i mostri nascosti della nostra mente e il bisogno di giustificare le nostre insufficienze, paure e angosce dandone la colpa a un nemico inventato.
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Dalla redazione del giornale
10 Settembre 2025