Ma che vi dice il cervello?

DI MARIO PIAZZA

Mario Piazza

 

Ma che vi dice il cervello?

Che la Sumud Flotilla riscuota simpatia tra le persone normali è nell’ordine delle cose, così come c’era da aspettarsi che la destra più becera e cafona (partendo da Tajani fino all’ultimo bombarolo in pensione di Forza Nuova) le dimostrasse la propria ostilità.
Sfugge invece alla mia comprensione come tra i “normali” ci sia un agglomerato di persone attente e preparate che spreca tempo e risorse per indurre chi li ascolta a considerare la Flotilla qualcosa di diverso da ciò che essa è, la miglior risposta pacifica possibile alla latitanza dei governi occidentali davanti a un genocidio. Ma che vi dice il cervello?
Vorreste anche voi stare soltanto a guardare o invece preferireste un’offensiva meno pacifica a tutto campo contro i carnefici e i loro complici?

Gli attacchi verbali alla Flotilla fanno cadere le braccia

Chi rivendica il diritto di Israele a far crepare di fame due milioni di persone, chi identifica la matrice globalista dell’operazione, chi si sofferma sulla impossibilità tecnica di portare a termine la distribuzione degli aiuti, chi considera i naviganti decisi a rischiare la pelle come dei radical chic annoiati in cerca di nuove esperienze, chi spulcia i pedigree dei partecipanti per trovare qualche contraddizione, c’è persino chi discetta sulla qualità delle imbarcazioni come se fosse una questione tecnica da far gestire a un ingegnere navale.

Sionisti a parte

Che la parola vergogna non sanno neppure come sillabarla, ma gli altri mentre scrivono non si vergognano nemmeno un pochino? Non capiscono che ogni attacco, ogni critica, ogni sarcasmo sulla Flotilla, anche il più giustificato, nasconde in sè una spinta a continuare quell’accumulo di stracci bianchi dentro i quali ci sono i corpi di bambini uguali ai loro, a quelli che accompagnano a scuola ogni mattina e a cui preparano la merenda?
Tra i miei contatti ce ne sono parecchi. Mi piacerebbe molto se nel loro prossimo post o commento dicessero “Perdonatemi, ho scritto una ca*zata” o che in alternativa prendessero le distanze da chi altro non può fare che disprezzarli.
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Buon fine settimana.
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Mario Piazza