DI MARIO PIAZZA

L’argine
Poteva mancare la solita manciata di intellettuali a cui non va mai bene nulla? Quelli che si arrabattano nella dietrologia, nelle ipotesi fantasiose, nelle ricostruzioni addomesticate, nei “Sì ma” e nei “Certo però”, nella descrizione di scenari che vedono soltanto loro?
La “Global Sumud Flotilla”
Con il gigantesco seguito che la sostiene è la risposta delle persone per bene che non sono disposte ad accettare l’inaccettabile. E’ la coscienza del mondo che travolge l’apatia di chi lo governa, è la forza della ragione e poco importa se neppure un litro di latte arriverà a Gaza, se i naviganti verranno malmenati e carcerati, se Israele sfrutterà l’evento per ribadire la propria oscena arroganza e per recitare la solita penosa scenetta delle vittime incomprese.
Per costruire un argine all’infamia va bene tutto
Macigni come la Flotilla e piccole pietre a volte discutibili come quattro spintoni in un autogrill o una spruzzata di vernice rossa su un musicista, vanno bene i boicottaggi individuali, vanno bene le contestazioni ai festival e agli eventi sportivi, vanno bene persino i timidi e vuoti segni di disapprovazione del politico di turno.
Basta davvero
Cari intellettuali. Se non avete capito questo la vostra cultura è nel migliore dei casi una pugnetta che fa godere soltanto voi, nel peggiore uno strumento subdolo per dissimulare il fatto che state dall’altra parte.
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Mario Piazza