DI GIOACCHINO MUSUMECI

Tutti contro Freedom Flotilla

Come da protocollo i giornali filoisraeliani italiani cominciano a buttare fango sulla Freedom Flotilla di cui la nave Madleen definita ironicamente da Israele, secondo il Riformista, “yacht dei selfies delle celebrità”. Il Riformista mi fa tristemente ridere, e dico davvero, ogni volta che lo leggo. Se esistesse una tabella periodica dei giornali, il Riformista sarebbe un giornale di materiale biologico raro, come i metalli, però al contrario di questi di prezioso ha solo la carta inutilmente sprecata.
A parte questo, è deliziosa l’ironia Israeliana
Prima di Freedom Flotilla “yacht dei selfies e delle celebrità” gli Israeliani hanno fatto “ironia” anche sulla Nazionale norvegese di calcio: devolverà i proventi dell’incontro con la nazionale Israeliana a favore dei Palestinesi: “Assicuratevi che il denaro non venga trasferito a organizzazioni terroristiche o alla caccia alle balene” hanno sottolineato sarcastici i calciatori della nazionale Israeliana per i quali evidentemente uccidere balene, per quanto truci siano certe pratiche, non è proprio come esplodere bambini innocenti, farli morire di stenti e poi gridare allo stadio che a Gaza non ci sono scuole perché non ci sono bambini.
“Tecniche sioniste per darsela sui cog*ioni?”
Tornando al Riformista, Freedom Flotilla etc, i selfies
Prendiamoli col beneficio del dubbio, non possono competere con le foto per nulla sessiste di soldatesse israeliane ultrabone, ammiccanti e con le zinne sporgenti. Con attributi simili non potrebbero mai commettere crimini contro l’umanità, ci mancherebbe. Come se tette e lati B israeliani in tanga fossero la garanzia contro lo sterminio dei palestinesi. Ciò senza occuparsi troppo della bandiera arcobaleno esposta gloriosamente sulle rovine di Gaza. Se questa perfida minchiata voleva indurre a pensare che Israele difenda la comunità LGBT, il risultato è che la comunità LGBT di Gaza, se esiste ancora perché esisteva, non ha un luogo dove stare dato ché Israele nel “pieno rispetto dei diritti umani” ha pensato bene di scacciare i palestinesi, quelli rimasti, dalle loro case indipendentemente da orientamento sessuale, età o altro. Ai palestinesi in generale e la comunità LGBT in particolare è destinata una vita piena di soddisfazioni e diritti garantiti da Israele, che li confina nel sud della Striscia dopo aver loro concesso il diritto di scegliere tra la morte in casa propria o la vita altrove purché non in Palestina che Dio, per lo meno quello di Israele, non li vuole.
Il Riformista conclude la rassegna dell’assurdo
Con un osservazione strabiliante. Secondo fonti dell’Intelligence Israeliana, su cui mai dubitare, Freedom Flotilla sarebbe collegata a gruppi filo- qaedisti operanti in Siria. Mi chiedo dove sia il problema… Sono gli stessi terroristi definiti ribelli moderati finché combattevano Assad. Cacciato il tiranno sono stati retrocessi allo stato di nemici di Israele collegati a Freedom Flotilla e non vanno bene. E’ tutto ovvio.
Invece come stanno le cose
Freedom Flotilla è un soggetto fastidioso perché trascende le iniziative nulle di governi ipocriti che possono sanzionare mille volta Mosca ma non Israele, il quale non commette crimini, siamo noi antisemiti a inventarli. Aggiungo che il progetto mistico patologico di Israele contempla appropriarsi delle alture del Golan, territorio Siriano, allo stesso modo in cui Israele, forte della sua impunità storica, sta derubando di ogni cosa i palestinesi in Cis Giordania.
La Siria non era mai caduta
Ma Usa e Israele, e la Turchia sottotraccia, vi hanno posto rimedio finanziando gruppi di terroristi ribelli (Fronte al-Nuṣra e il cosiddetto Fronte di Liberazione del Sham ove confluiscono anche mercenari ceceni e turkmeni) che hanno divelto il regime di Assad l’indisciplinato, l’unico ostacolo al colonialismo Atlantico / Sionista. Basta perdere un po’ di tempo e studiare le logiche operative degli Stati canaglia per chiarirsi le idee e non farsi condizionare da strumentali analisi condotte, malissimo aggiungerei, da propagandisti di Israele. Non è che rasentino il muro del ridicolo, lo sfondano proprio e non si fanno neanche male.
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Gioacchino Musumeci