La nuova frontiera della barbarie, umana e intellettuale, che sta distruggendo il mondo

DI GIANCARLO SELMI

Giancarlo Selmi

 

La nuova frontiera della barbarie, umana e intellettuale, che sta distruggendo il mondo

Queste destre infami che stanno governando il mondo e che lo stanno portando a una ecatombe dopo la quale rimarranno solo macerie, puntano molta della loro attività propagandistica sulla negazione della verità. Si negano le evidenze scientifiche, il cambio climatico, si nega il COVID, si negano 1.000 altre cose.

Si nega il genocidio e la fame a Gaza

Trump inventa la storia, la modifica e spara minchiate assurde, tipo “Israele è in guerra da 1.000 anni”. Una cosa che non direbbe neppure uno studente di prima media. Netanyahu paga influencer per spargere menzogne ed elimina scientificamente i giornalisti, veri testimoni di quanto sta accadendo, come un mafioso elimina i testimoni dei suoi delitti.

Negazionismo e vittimismo sono le armi di propaganda di quella gentaglia

Dei nazionalsionisti, come li chiama, a ragione, qualcuno. “Non è genocidio”, “a Gaza si mangia bene”, roba che fa intorcigliare lo stomaco. Con la collaborazione di miserabili replicanti. In Italia l’uomo che addormenta le mosche e spara minchiate come se non esistesse un domani, al secolo Molinari, pessimo ex direttore di Repubblica, dichiara in TV senza vergognarsi neppure un po’, che “lo spostamento dei palestinesi è volontario”.

Però le immagini parlano e testimoniano

La morte non può essere negata. Le cannonate, ripetute tre volte su un ospedale, sono state filmate. Tre volte perché bisognava ammazzare i cinque giornalisti e pure i soccorritori. E allora la lotta propagandistica si sposta sulle immagini.

Dopo i testimoni uccisi cinicamente adesso tocca alle immagini 

Quelle che documentano la morte, dichiarate false, con argomentazioni barocche.
Una foto di straordinaria bellezza (quella in alto), diffusa da Cecilia Sala, con bambini, e anziani morti, diventa un caso. I replicanti dei nazionalsionisti, presunti giornalisti di un pessimo giornale, Il Riformista, che vive con i soldi pubblici e non legge nessuno, dichiara quella foto falsa. Una foto che falsa non è. È la nuova frontiera della barbarie, umana e intellettuale che sta distruggendo il mondo.
Peggio di quanto volessero distruggerlo le destre, l’asse, del secolo scorso.
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Che Dio, il nostro, il loro, qualunque Dio abbia pietà per i nostri fratelli palestinesi e per tutti noi.
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Giancarlo Selmi