“Disobbediamo. Obbediamo alla Costituzione italiana e alle leggi dell’umanità”

DI MARIO IMBIMBO

 

“Disobbediamo. Obbediamo alla Costituzione italiana e alle leggi dell’umanità”

Così il capomissione di Mediterranea, Beppe Caccia (nella foto), con uno straordinario atto di disobbedienza civile, ha sfidato apertamente governo e ministero dell’Interno ed ha comunicaro la decisione di sbarcare nel porto più vicino di Trapani per mettere in salvo i dieci migrant soccorsi tra cui tre minori.
Il governo infatti in violazione del diritto internazionale umanitario e della nostra Costituzione aveva indicato Genova come “porto sicuro”, un porto a 1.000 chilometri di distanza. Un supplizio inutile imposto a dei naufraghi che necessitano quanto prima di cure mediche e psicologiche. Così l’equipaggio di Mediterranea si è assunto la “piena responsabilità” di disobbedire puntando dritto verso Trapani.
“Il Comandante della nave Mediterranea e io come capo missione a bordo abbiamo comunicato alle autorità italiane (…) la decisione di cui ci assumiamo piena responsabilità di cambiare il corso della rotta e dirigerci verso il porto di Trapani per assicurare lo sbarco in sicurezza delle 10 persone superstiti del naufragio tra mercoledì e giovedì scorsi che necessitano appena possibile di cure mediche e psicologiche che devono essere fornite a terra.
In questo modo disobbediamo a un ordine ingiusto e inumano del Ministero degli interni ma obbediamo fino in fondo al diritto marittimo alla Costituzione italiana e alle leggi dell’umanità. È ora di finirla con giochetti politici sulla pelle di persone che tanto hanno sofferto e che non possono essere costrette a soffrire ancora”.
Quando muoiono in mare, senza che muoviamo un dito per soccorrerli, lacrime di coccodrillo. Quando qualcuno li soccorre li costringiamo a migliaia di chilometri di navigazione privandoli delle cure mediche o peggio ancora li teniamo sequestrati sulle navi. Ipocriti e razzisti.
Straordinario Beppe Caccia e tutto l’equipaggio di Mediterranea!!!
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Mario Imbimbo