Per Draghi fallimento Europa, dura critica! Ma non dice lui dov’era

DI BARBARA LEZZI

BARBARA LEZZI

 

Per Draghi fallimento Europa, dura critica! Ma non dice lui dov’era

Nel suo intervento al meeting di Rimini, Draghi ha pronunciato un discorso condivisibile.
Ha detto che, dalla guerra in Ucraina a Gaza, l’Europa è marginale.

Bene, ma lui dov’era mentre si costruiva l’Europa?

Ha ricoperto sempre ruoli importanti e non può tirarsi fuori dal fallimento.
Ma, soprattutto, chi ha consegnato l’Europa agli USA di Biden schierandosi acriticamente dalla parte dell’Ucraina mandando armi e imponendo sanzioni alla Federazione Russa mortificando – nell’immediatezza degli eventi – il ruolo diplomatico europeo?

Chi c’era a guidare l’Italia?

Chi c’era come voce considerata più autorevole in Europa? C’era lui e ha agevolato l’impoverimento degli Stati europei e dei suoi cittadini che dovevano scegliere tra “la pace e i condizionatori”.
Ha piegato l’Europa sotto il peso della mancanza del gas russo per consegnarci nelle mani degli USA rendendoci sempre più dipendenti da essi.
È lui ad aver segnato la strada che chi è arrivato dopo ha continuato a seguire e i risultati si vedono e si pagano oggi.
Sarebbe stato interessante sapere cosa avrebbe fatto se ci fosse stato ancora lui all’indomani del 7 ottobre quando Israele ha iniziato a sterminare i palestinesi con le armi inviate da Biden.
Non ho difficoltà a immaginarlo.
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Barbara Lezzi