DI MARIO IMBIMBO

Alla faccia della legalità!

Al Meeting di Rimini hanno chiesto al ministro della Cultura Alessandro Giuli di commentare lo sgombero del Leoncavallo e quello mancato di CasaPound.
Tenetevi forte perché quella che ascolterete è la supercazzola più grossa mai partorita da essere umano: “Lo sgombero del Leoncavallo? Sacrosanto. Non ci devono essere spazi di illegalità e incubatori di violenza. Ed è un ragionamento che vale per tutti, naturalmente”.
Ora reggetevi
“Se la domanda specifica è bisogna sgomberare CasaPound, la risposta specifica è: nella misura in cui CasaPound si allinea a dei criteri di legalità, No”. Ecco una panoramica esaustiva degli oltre 20 anni di legalità di CasaPound: l’edificio è stato occupato abusivamente il 26 dicembre 2003. Da allora sono stati diversi gli Illeciti contestati e procedimenti giudiziari.
1. Occupazione abusiva aggravata. Nel giugno 2023, il Tribunale di Roma ha condannato dieci militanti (tra i quali Gianluca Iannone e Simone e Davide Di Stefano) a 2 anni e 2 mesi di reclusione per l’occupazione abusiva aggravata dello stabile. È stata anche disposta una provvisionale immediatamente esecutiva di 20.000 € a testa a favore dell’Agenzia del Demanio.
2. Associazione a delinquere finalizzata all’odio razziale. Già nel 2020, un Gip ha disposto il sequestro preventivo dell’immobile, contestando il reato di associazione a delinquere finalizzata all’istigazione all’odio razziale, oltre all’occupazione abusiva. In quella fase risultavano sedici indagati, tra cui vertici del movimento.
3. Danno erariale. La Corte dei Conti ha stimato un danno erariale tra i 4,5 e 4,6 milioni di euro causato dallo stabile occupato abusivamente e sottratto al demanio pubblico. In particolare, l’Espresso ha evidenziato un danno stimato in oltre 4,5 milioni.
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Alla faccia della legalità. Si sono allineati bene veri Ministro? Siete solo degli ipocriti fascisti!!!
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Mario Imbimbo