DI MARIO IMBIMBO

La Meloni a Trump: “Io non voglio mai parlare con la stampa italiana”

Lei pensa sia meglio di no. Andrebbero troppo lunghi. Meglio azzoppare la nostra democrazia e negare il diritto/dovere di informazione ai nostri cittadini. Durante gli incontri per la pace in Ucraina è andato in scena un simpatico ed enormemente indicativo fuori onda. Una confessione vera e propria di come la Meloni deturpi la nostra democrazia.
La Meloni, immaginando di non avere il microfono acceso si rivolge a Trump che siede alla sua destra. “Ma lui li ama li ama. Gli piace sempre parlare con loro” dice la Meloni rivolta a Trump parlando della stampa. “Io non voglio mai parlar con la stampa italiana” ammette poi candidamente pensando di non essere ascoltata.
E poi probabilmente non senza percularla un po’ il leader americano le chiede successivamente alla fine dell’incontro: “Volete rispondere a qualche domanda?” e lei imbarazzata, poiché glielo aveva ribadito poco prima, prova a svicolare come un bimbo: “penso sia meglio di no siamo troppi e andremmo troppo lunghi”.
Cara Meloni e quando non risponde in Italia?
Sono 3 anni che “andiamo lunghi”? No, temiamo di no. Temiamo la sua scelta di non parlare con la stampa italiana e affidare la propaganda a “soli messaggi unidirezionali” sui social e tramite quel che fu della RAI, oggi TeleMeloni, sia una scelta politica precisa. Precisissima.
Ed ovviamente funzionale a non far crollare il castello di carte che vuol far passare come la realtà. Le domande, una comunicazione “bidirezionale”, con domande e risposte, squarcerebbe il velo di ipocrisie e bugie che invece la comunicazione unidirezionale le garantisce. Lei consapevolmente azzoppa la democrazia. Non si affanni a dichiararsi antifascista. Cosa è lo dicono le sue azioni più di mille parole!!!
.
Barbara Lezzi