DI MARIO IMBIMBO

È “sorpresa” Giorgia Meloni

È sorpresa del fatto che i diritti siano universali e spetti ad un giudice farli rispettare. Per lei “la giurisdizione, questa volta europea, rivendica spazi che non le competono”. Vorrebbe che invece i diritti umanitari inalienabili e internazionalmente riconosciuti siano nelle disponibilità della politica. Così da poter decidere lei della vita, della morte, della libertà delle persone.
E dalle dichiarazioni di una Premier ci si aspetterebbe anche un pò più di rispetto da chi incarna uno dei tre poteri dello Stato, quello esecutivo, verso un altro potere, quello giudiziario, costituzionalmente autonomo, ricordiamolo. E invece la Meloni si lamenta spetti ad un “qualsivoglia giudice nazionale” la tutela dei diritti di tutti. “Qualsivoglia”, bah!
Cara Meloni
Ben sappiamo quanto democratica sia la concezione dello Stato che culturalmente ti appartiene e con quanto fastidio tu possa tollerare la divisione dei poteri. Però la nostra Costituzione è fondata proprio su questa divisione e questo equilibrio fra i poteri, a tutela della nostra democrazia.
Ed inoltre, ti piaccia o no, dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del cittadino del lontano 1789 sono stati sanciti, ed oggi sono internazionalmente riconosciuti, i diritti umani. Diciamo che potresti anche provare dopo oltre due secoli a fartene una ragione.
Cordialmente, si fa per dire…
.
Mario Imbimbo