DI FABIO SALAMIDA

Diciamo le cose come stanno.

I costosissimi “canili” in Albania si sono ufficialmente rivelati una mera operazione propagandistica, un’operazione oggettivamente fallimentare, messa in atto per fomentare trogloditi e analfabeti funzionali e assicurarsi ancora i loro voti.
E no, non è ideologia
Aprire due strutture a cifre folli in un altro Paese, sperando in un “deterrente” che non esiste, è semplicemente un’idiozia.
La Corte di Giustizia Europea ha ribadito che un Paese è sicuro se tutte le persone che ci vivono sono al sicuro. E a decidere dovrà essere un giudice, il governo secondo convenienza.
Va da sé che portare i migranti in Albania sarà solo inutile e costoso, perché – come è già accaduto – i giudici li faranno tornare in Italia per decidere sulle richieste d’asilo.
In Europa c’è una crisi strutturale del livello intellettuale e culturale di parte dei popoli
Un terreno fertile per chi vuole far credere che ci siano “invasioni” o altre idiozie. Il solo utilizzo di espressioni come “difesa dei confini” per attrarre facili consensi ne è la conferma.
Se gli immigrati fossero davvero “troppi”, il governo non farebbe i decreti flussi per mancanza di manodopera nelle aziende. In realtà servirebbe solo organizzare meglio l’accoglienza, assumere mediatori culturali che sappiano indirizzare quei pochi migranti che non usano l’Italia come Paese di transito ma si fermano qui.
In realtà l’unica emergenza è l’ignoranza di persone spesso avanti con gli anni che diventano facilmente manipolabili utilizzando la più facile delle paure, quella del diverso.
Serve alfabetizzazione, altro che difesa dei confini.
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Fabio Salamida