DI MARIO IMBIMBO

“Ieri, la rivista “Time” ha messo Giorgia Meloni in copertina
E la destra ha perso la testa. “È come De Gasperi!”, ha gridato Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di FdI. “Meloni entra nella storia!”, ha starnazzato Federico Mollicone.
“E ora chi lo dice ai nostri disfattisti?”, ha esultato Daniela Santanché. E poi post su post, comunicati stampa. Di tutto. Peccato che nessuno di loro, dal primo all’ultimo, si sia preso la briga di leggere l’articolo.
E cosa dice l’articolo?
Questo: “L’agenda politica interna della premier italiana è al passo con la schiera globale di leader autoritari in ascesa: consolidare il potere esecutivo, reprimere i media, esercitare il controllo sul sistema giudiziario, prendere di mira gli immigrati senza documenti e limitare alcune forme di protesta“.
E ancora: “In patria, Meloni ha cercato di ampliare i poteri del Primo Ministro e ha approvato una legge sulla sicurezza che limita alcuni tipi di protesta e ne aumenta le pene per altri. Sta tentando di ‘riformare’ la magistratura attraverso una complessa serie di misure che amplierebbero il controllo del Primo Ministro sui procedimenti giudiziari”.
E poi: “Ci sono molti membri del suo partito che covano ancora nostalgia del fascismo. Il secondo in linea di successione alla presidenza dopo Meloni, Ignazio La Russa, un tempo teneva un busto di Mussolini nel suo appartamento”.
E infine: “Dopo l’intervista, Meloni si chiede come appaia agli occhi di chi è al di fuori. ‘È sinceramente preoccupato per qualcosa?’ chiede. Questa è la mia domanda. In Europa, dove i fantasmi dell’autoritarismo e delle sue decine di milioni di vittime infestano ogni angolo del continente, è difficile non esserlo“.
Il Time la studia come si studiano le epidemie
“Ma loro, contenti, postano la copertina”.
Grazie sempre agli amici di Abolizione del suffragio universale che a differenza della destra si sono presi la briga di fare una cosa semplice e che dovrebbe essere propedeutica al parlare: leggere. A destra invece si fermano alla copertina!!!
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Mario Imbimbo