DI MARIO PIAZZA

Scontro tra titani
Non che prima la politica fosse una congrega di stinchi di santo, credo però sia ormai un dato storico incontrovertibile che sul finire dello scorso millennio Berlusconi abbia reciso irreparabilmente gli ultimi legami tra essa e una qualità umana che l’aveva nutrita dalla notte dei tempi: L’etica, ovvero quell’insieme di norme e di valori che regolano il comportamento dell’uomo in relazione agli altri, il criterio unico che consente di distinguere il bene dal male.
A ripensarci oggi la pettoruta igienista dentale e la nipote di Mubarak sembrano marachelle da liceale arrapato. E’ con l’asportazione dell’etica dalla politica che siamo arrivati alla strage di Cutro, alle deportazioni in Albania e alla liberazione con tante scuse di un criminale internazionale come Al Masri. A separare la nostra malandata civiltà dalla legge della giungla non è più il potere politico, a raccogliere dal fango il testimone dell’etica o di ciò che rimane è dovuto subentrare il potere giudiziario.
Lo scontro tra i due poteri è titanico e da esso dipenderà il futuro del paese e di noi tutti, non è solo un braccio di ferro tra un ministro avvinazzato e il corporativismo delle toghe, rosse o nere non fa differenza. In gioco c’è l’idea stessa di civiltà e di giustizia per come esse sono intese dall’etica, sul piatto ci sono le nostre speranze di vederla ancora trionfare almeno qualche volta.
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Mario Piazza