Il 19 luglio a via D’Amelio si riunisce una famiglia

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Luigi De Magistris dalla sua pagina FACEBOOK –

In foto con Nino Di Matteo a via D’Amelio, amici e colleghi per sempre.
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Il 19 luglio a via D’Amelio si riunisce una famiglia:

Parenti delle vittime, agende rosse, associazioni, cittadine e cittadini, fa sempre tantissimo caldo, ma non si avverte. Nulla di fronte al calore del tritolo per ridurre a tizzoni sei servitori dello Stato.
A Via D’Amelio, con Salvatore Borsellino regista delle operazioni e ritornato al mitico ruggito della sua “RESISTENZA”, si respirano emozioni profondissime, ricordi, malinconia, rabbia, indignazione, amore, voglia assoluta di verità e giustizia.
È come se Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina non fossero morti del tutto, si trovassero lì, in un luogo magico con il loro spirito, il loro martirio per mani della mafia di stato.

Il 1992 è stato l’anno della svolta della mia vita

In via D’Amelio ritrovo sempre la bussola, è la comunità in cui mi sento in completa empatia.

Noi non sappiamo se vinceremo la guerra contro la mafia nello stato

ma lo stato mafia deve sapere che faremo tutto ciò che è umanamente possibile perché verità e giustizia nelle stragi e nei delitti di stato siano individuate così da provare finalmente chi muove le file di un governo occulto ed eversivo della nostra Repubblica.
La potenza dell’amore per la giustizia sarà in grado di rimuovere, in maniera costituzionalmente orientata, gli ostacoli all’attuazione della Costituzione.
Siamo e saremo l’incubo dei traditori, perché non abbiamo prezzo e non abbiamo paura, abbiamo troppa sete di giustizia.
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Luigi De Magistris