Dopo dieci giorno il Governo sente l’obbligo di commentare il “caso” Francesca Albanese

DI MARIO IMBIMBO

 

Dopo dieci giorno il Governo sente l’obbligo di commentare il “caso” Francesca Albanese

 Il governo finalmente sente l’obbligo di dire una parola sulla vicende delle sanzioni Usa imposte a Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sui diritti umani nei Territori palestinesi occupati. Ma probabilmente anche in questo caso sarebbe stato preferibile il silenzio.
“Come mai il Governo non ha preso posizione per difendere una concittadina?” ci spiega il sempre pessimo Tajani. “È stata sanzionata per il ruolo che svolge presso le Nazioni Unite, non in quanto cittadina italiana. Poi uno può essere o meno d’accordo, ma è una decisione unilaterale degli Usa”.

Capito? Se svolgi un incarico all’Onu smetti di essere italiana

Poi si può essere più o meno d’accordo, ma se si è servi meglio tacere e non scomodare i padroni americani. Ma non era meglio star zitti se le parole da spendere erano così ridicole?
Si poteva orchestrare un’uscita più tardiva e infelice di questa? Dieci giorni per trovare una pezza e te ne esci con queste amenità?
Potevate continuare ad esser servi ma almeno non offendere l’intelligenza di noi italiani che ancora crediamo nella difesa dei diritti umani!!!
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Mario Imbimbo