Giorgia, Donald e il resto del mondo, Bocchino compreso

DI GIANCARLO SELMI

Giancarlo Selmi

 

Dopo il famoso grido rivolto all’Europa “la pacchia è finita”, subito dopo aver conquistato Palazzo Chigi, alla prima missione a Bruxelles, scortata dal fido Giorgetti, Meloni firmò il “patto di stabilità” al costo, per l’Italia, di 12/13 miliardi l’anno.

L’ottimo Salvini, oggi, lancia strali contro quel patto che lui stesso, tramite Giorgetti, ha firmato.
Salvini, Meloni e Tajani hanno gioito per l’elezione di Trump. Si sono innamorati di Musk. Amore vero, sconfessato dopo il clamoroso litigio di quest’ultimo con ciuffo d’oro. È rimasto l’amore per Il ciuffo.
Quando questi ha annunciato i dazi la prima volta, Meloni ha detto all’universo mondo: “tranquilli ci penso io”. Bocchino ha avuto un orgasmo dalla Gruber. “Sistema tutto è l’unica che può farlo”.

Lei ha preso l’aereo ed è andata a parlarci

È tornata con risultati fondamentali: azzeramento delle imposte ai grandi gruppi tecnologici americani, Amazon per esempio. Dopo aver detto per anni che bisognava tassarli, ha tolto anche il misero 15% che erano costretti a pagare. Trump le ha chiesto di comprare più gas dagli Usa, che noi paghiamo il quadruplo e lei gli ha risposto: “sì padrone lo faremo, tanto io non ho problemi con le bollette”.

Trump le ha risposto

“Però oltre al gas devi comprare più armi, una tonga di armi, perché abbiamo bisogno di soldi”. E lei gli ha risposto: “sì padrone, adesso parlo con Crosetto e sistemiamo tutto”. E allora Trump le ha detto “ok, adesso però ho da fare. Dico che sei la migliore del mondo, mi baci il cu*o e te ne vai”. E lei gli ha baciato il cu*o e se n’è andata. Trump le ha messo un indice sulla testa, annuendo e Bocchino ha avuto un orgasmo dalla Berlinguer.

E allora Lei si è recata a Bruxelles

Ha dato l’ok a un piano di riarmo da 800 miliardi, l’80% dei quali andranno nelle tasche degli americani. Non contenta ha partecipato al vertice della NATO e ha impegnato l’Italia a raggiungere il 5% del PIL in riarmo, in 10 anni. 445 miliarducoli dei quali l’80% andrà a finire nelle tasche degli americani. Crosetto ha avuto un orgasmo nel suo ufficio pensando al 20% che rimarrà qui.
Bocchino ne ha avuto un altro all’Aria che tira” proponendola al Nobel per l’economia, anche se lei non sa nemmeno come funzionino i BTP e cosa sia lo spread. Il ragionamento di Bocchino era semplice: la pontiera e i colleghi europei hanno fatto tutto quello che voleva Trump, bacio sul cu*o compreso. La pontiera ha fatto anche di più, accontentando Trump e pure, giacché si trovava, BlackRock. Trump se lo ricorderà.

E allora Trump

che ormai aveva il fondo schiena immerso in un oceano di saliva, pure un pochetto schifato, ha detto a Zelensky che non gli avrebbe inviato più neppure una pistola. Poi, dopo due giorni, gli ha detto: “quel caxxone di Putin mi ha frastagliato “los huevos” e quindi ti manderò i Patriot. Che pagheranno quei babbuini degli europei e quella biondina bassa, che come me lo bacia lei, non lo fa nessuno”. E così si sono tranquillizzati. “Ormai Trump è nostro. Dazi al 10%” ripetevano in coro.

“I dazi al 10% sono una schiocchezzuola, non faranno danno”

dichiarò la pontiera e Bocchino ebbe un orgasmo da Floris. Nel frattempo Trump, dopo aver fatto una doccia di qualche giorno per togliere dal suo didietro gli ettolitri di saliva, quella di Merz fu la più ostica, ha scritto una letterina con l’annuncio di dazi al 30% più qualche minaccia. La pontiera ha dichiarato “stiamo calmi e non lo facciamo incazzare” mentre Bocchino stava dall’oculista.

Mentre accadevano tante cose

La Russa riusciva a fare diventare Presidente dell’Aci il figlio. Sempre in rispetto della meritocrazia, s’intende. E gli italiani? Li amano alla follia e stanno affollando le farmacie per farsi scorte di vaselina. I più furbi non vanno a votare, ma la vaselina la stanno comprando ugualmente. La cosa curiosa è che la vaselina la comprano anche quelli che non li hanno votati e che non li amano affatto. Il bisogno di vaselina pare che sia collettivo.
Adesso vi lascio, devo andare in farmacia.
*I colloqui con Trump sono chiaramente inventati e frutto della mia fantasia. Tutto il resto è pura logica raccontata con ironia.
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Giancarlo Selmi