DI MARINO BARTOLETTI

Erba di casa nostra

Ridi Jannik, ridi! Con noi e per noi
Mi capitò di scriverlo già il giorno della finale di Berrettini quattro anni fa: #credevodemorìprima! Perché la mia esperienza, la mia “cultura” sportiva, la mia anagrafe mi precludevano completamente la possibilità di immaginare la realizzazione di due sogni: un italiano vincitore dei 100 metri alle Olimpiadi e un italiano anche solo finalista a Wimbledon. Eppure accadde a pochi giorni di distanza.
Con la vittoria di oggi – addirittura con la vittoria sul giardino incantato! – mi è difficile esprimere a parole la mia felicità. Pari solo alla gratitudine per questo meraviglioso e forse immeritato campione!
Grazie Jannik!
Per quello che ci hai dato e per quello che ci darai. E un bravo (bravissimo) anche ad Alcaraz: perché la dimensione di un trionfo non può prescindere dal valore di chi è stato sconfitto!
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Marino Bartoletti