DI MARIO PIAZZA

Deterrenza
Ovvero la capacità di azzerare l’aggressività di un nemico attraverso l’esibizione della propria forza
E’ una risorsa indispensabile a cui tutti ricorrono, dal gatto di casa che si gonfia per apparire più grande fino all’esibizione dei micidiali armamenti nelle parate militari. Se ne parla molto in questi giorni ed è ragionevole farlo a prescindere dalle intenzioni aggressive di Putin, reali o fantasiose che siano.
Dovrebbe però essere evidente a tutti che la capacità deterrente dell’Europa è già più che garantita dall’articolo 5 del “North Atlantic Treaty Organization” meglio conosciuto come Nato sottoscritto da 32 nazioni, e lo sarebbe anche se gli Stati Uniti decidessero di uscirne.
A fronteggiare il presunto mostro russo rimarrebbero 31 eserciti nazionali
Alcuni un po’ malconci ma altri di gran lunga più forti di quello ucraino, senza neppure contare che anche Francia e Inghilterra dispongono di armamenti nucleari, il deterrente supremo davanti al quale chiunque è costretto a fermarsi. Il citato articolo 5 dice testualmente che ogni attacco contro uno dei paesi membri verrà considerato come un attacco contro tutta l’alleanza, il che significa due cose precise.
La prima è che neppure un presunto pazzo criminale come Putin oserebbe mai colpirci;
la seconda è che i governanti europei si stanno rendendo responsabili della più grande e costosa manipolazione di massa dai tempi della Rivoluzione Culturale di Mao Tse Tung.
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Mario Piazza