GOOD MORNING ITALIA

DI GIANCARLO SELMI

Giancarlo Selmi

 

Good morning Italia!

Bel tempo su quasi tutta la penisola. Spiagge piene. Alberghi strapieni. Ristoranti rechestrapieni. Aperitivi serviti a miliardi ed ingeriti seduti, a gambe accavallate, su tavolini minimali che faticano a contenere i ricchi e numerosi accompagnanti dello spritz, mentre si osservano i passanti e si conversa di tutto, senza ascoltarsi. Milioni di piedi nell’acqua. Miriadi di bambini che riempiono di sabbia i vicini dell’ombrellone (nel menefreghismo di chi li accompagna).

Good morning Italia!

Felicità collettiva allo stato puro. Falsi indici economici e grafici con la punta all’insù del telegiornale privato della meloni, il Tg1, allietano le nostre speranze e nascondono il nulla governativo, mentre il racconto delle “marachelle” di una ministra del turismo che pagava stipendi milionari a sé stessa ed a mariti a turno, con i soldi dei dipendenti, dei creditori, del fisco, della cassa integrazione e degli aiuti Covid, non perviene, anzi viene derubricato a un solenne “embè?”. L’antico “lei non sa chi sono io” si evolve e con la Santadechè diventa “io so chi sono io e voi, tutti, non siete un caxxo, chissenefrega”.
Giornali e riviste magnificano l’opera della grande condottiera, del gradimento che riscuote presso leader di tutto il globo terracqueo, colei che ci sta traghettando verso l’agognata competenza governativa. Colei che “meglio di così non si può”. E l’aria che si respira è quella dei bei tempi andati, quando ci inculavano senza che ce ne accorgessimo, con una sola differenza: allora qualcuno lo diceva, oggi non lo dice nessuno. Ma tutti sono felici, in attesa di certificati di responsabilità che verranno attribuiti a tutti, meno che alla Maxima competente dei sicuri prossimi (e neanche tanto) disastri.

Good morning Italia!!!

Qualcuno infelice c’è. Operai sottopagati, nuovi schiavi, gente che mangia sempre meno e sempre peggio, bambini che al mare non ci andranno mai perché i genitori non se lo potranno permettere. Nuovi schiavi che lavoreranno 12 (e più) ore al giorno in turni massacranti, per contribuire all’aumento del saldo del conto corrente dello schiavista di turno. Al quale, peraltro, questo governo intende fare pagare sempre meno tasse. Perfino Confindustria si accorge che bisogna fare partire un salario minimo, ma lei no. Sennò il ristoratore non la vota. Qualche licenziamento che parte a prescindere. Nel mondo immaginato da Giorgetti non sono atti, adatti, utili al processo produttivo. E poi alcune aziende sono in crisi. Salvo poi accorgersi (e ce ne accorgeremo) che verranno sostituiti da altri lavoratori, più giovani, più disponibili, meno pagati, ancora più schiavi.
Poi, come si possa coniugare il crollo della produzione industriale e un’inflazione a doppia cifra, con gli indici economici tutti all’insù, l’ineffabile direttore del TG1 avrà tempo per spiegarlo.

Good morning Italia!!!

E poi ci sono i più felici di tutti: attuali, potenziali, futuri corrotti, malversatori, tangentari, faccendieri, delinquenti, prenditori, eterni facitori di opere pubbliche, amici degli amici, quelli che sottraggono allo stato qualcosa in più di cento miliardi l’anno che, per effetto di una schiforma ben pensata, non rischieranno più nulla. Men che meno la galera. E, vista la certezza dell’impunità, ruberanno ancora di più. I 100 e più miliardi, diventeranno 200 e più. Venghino, signori, venghino nel paese di mafie e corruzione.

Good morning Italia!!!

La cacca ci sta sommergendo baby, tieniti in alto e tira fuori gli aperitivi.