PROPAGANDA SPICCIOLA

DI SALVATORE GRANATA

REDAZIONE

 

“Preso Matteo Messina Denaro, il boss dei boss. Andateglielo a spiegare al senatore Scarpinato: il giorno della fiducia pose dubbi sulla lotta alla mafia di questo governo. Roba da matti”.
Dalla zuppa di Porro del 16 gennaio 2023.
Come da copione, lo avevo già anticipato verso ora di pranzo.
E allora, volevo ricordare al caro Nicolino (Porro) che non è il politico o il ministro destrorso di turno che si occupa delle indagini e degli arresti. E men che meno delle operazioni preliminari. È una questione di “coincidenze” temporali (in 30 anni, tra PD e centrodestra, capita).
Altrimenti, se ragionassimo come lui, potremmo dire che la cattura del latitante è pura propaganda “strong” di bassa Lega da parte di “Piersilvia” e di tutto il cucuzzaro.
Rammento altresì che esistono anche altre tipologie di “latitanze” e qualcuno di sua conoscenza ne è parecchio esperto: dai processi, dalle indagini, dal Parlamento, dal lavoro, dalla galera diretta, etc.
Ed esistono governi, di suo gradimento, che favoriscono la corruzione (avendo abolito la Spazzacorrotti), l’evasione fiscale (avendo aumentato il tetto al contante) e perfino la mafia (avendo limitato le intercettazioni, che, fatto importante, sono state fondamentali per rintracciare il latitante in questione, nonostante nessun pentito).
Scarpinato, piuttosto, si riferiva semplicemente al timore che parecchie leggi destrorse neoliberiste potessero portare al proliferare di tutte queste patologie di cui sopra. E che inducessero anche a risparmiare pericolosamente su strumenti importanti per la giustizia.
Pertanto, il “compare” Porro, dovrebbe occuparsi maggiormente di culinaria, di zuppe, o di frullati come quelli che fa quotidianamente…perché di giornalismo, quello vero, e soprattutto quello senza padrone, credo non ne sia capace.
P.s. Se il governo di “Piersilvia” fa una Manovra finanziaria con i piedi e toglie a destra e sinistra, trancia diritti sociali e altre boiate…“eh ma siamo al governo solo da 3 mesi”. Arrestano Denaro, “grande Giorgia!” e simili ovazioni (Feltri in primis).
Informazione di regime, senza un minimo di decenza intellettuale (neanche di onestà) e che ovviamente ci relega, relativamente alla libertà di stampa, ancora dietro a Gambia e Suriname.