GIALLI E “GIALLETTI”

DI GIANCARLO SELMI

Giancarlo Selmi

 

Un vero e proprio giallo

Un vero e proprio giallo e Giletti ha dato ancora una volta il meglio di sé.

Non gli sembrava vero tenere al telefono, “a sorpresa” lo statista toscano. “Ma guarda un po’, abbiamo Renzi in linea”, esclamava. Con tanto di battuta preparata, “sembriamo radio Londra” e tanto di pubblicità lanciata nel mezzo, con le rimostranze del diversamente simpatico rignanese.
Per un attimo ho pensato fosse veramente così, che la cosa non fosse stata pianificata ed organizzata. Poi ho capito: la telefonata del bomba era a sorpresa tanto quanto io sia bello e vegano. Un non scoop su commissione, basato sul, “adesso lo sappiamo con certezza, perché l’ho vista io”, in quel momento pernacchia ed accipicchia ci sarebbero andati benissimo, “la donna esiste ed è veramente una professoressa”. Ma guarda un po’.. A parte la sonora meritata pernacchia attesa e non giunta, il vero scoop, era un altro: le dichiarazioni dell’Avvocato della Prof., Ma queste, al contrario di quelle del bomba non erano attese.
“Ho comunicato io stesso generalità, data di nascita ed indirizzo della Prof. a Renzi”. E poi: “la Prof. ha chiesto un incontro a Renzi in presenza degli inquirenti, ma il senatore si è guardato bene dall’accettarlo. Anzi, sta cercando di evitarlo”. Questo era lo scoop, altroché. Ma Gialletti, pardon Giletti, ha fatto esattamente il contrario di quello che avrebbe fatto qualunque giornalista degno di questo nome, ha fatto cadere la cosa. No, ha fatto di più, l’ha rimossa, l’ha evitata scientemente. Dando invece spazio al teatrino della telefonata con lo “statista” e sottolineando le supposte incongruenze del racconto della Prof.
E così di quello che facesse lui con una spia in un autogrill, non si è mai parlato. Il toscano è uscito da perseguitato con la lingua di Giletti soddisfatta, gocciolante e penzolante. E quando Telese ha fatto un paio di domande “meno comode” a Renzi, Giletti si è interposto ed ha evitato che Renzi rispondesse. Insomma, un’altra imbarazzante e memorabile pagina di giornalismo italiano.