TETTO AL CONTANTE SPARITO DAL DECRETO

DI LINA IAQUINTO 

LINA IAQUINTO

Quando il signor presidente del consiglio Meloni annunciò che i tetto al contante sarebbe stato innalzato a 5.000 euro, farfugliò quelle che nel suo mondo sarebbero giustificazioni.

Disse che era nel programma e che quindi andava fatto, ma fece accenno anche a non precisate difficoltà che si incontrerebbero nei Paesi europei per pagare con la carta.

Sul primo mitivo stendo un velo pietoso, perché se è vero che terranno fede al programma, dovranno attrezzarsi ed abolire il reddito di cittadinanza, invece di scimmiottare delle modifiche che avranno come risultato quello di aver speculato sulla pelle dei poveracci – forse – un miliardo di euro per evitare di battere cassa presso i ricchi.

Il secondo mi lasciò sbalordita, perché sexondo la Meloni si doveva girare con 5.000 euro in contanti per l’Europa, perché metti il caso uno decideva una sosta a Madrid o a Berlino, se sprovvisto di contante avrebbe auto difficoltà a soggiornarvi. Si sentiva lo stridore delle sue unghie laccate sui pezzi di cristallo del tetto che si fa un gran parlare abbia sfondato.

E oggi arriva la figuraccia: Mattarella fa gentilmente notare al signor presidente che quel provvedimento nel decreto non presenta i requisiti di urgenza previsti e che quindi va stralciato, anche se il loro destro programma lo prevedeva.

Cosi Meloni scopre che i punti del loro programma non sono la Bibbia, e che dovrà studiarne un’altra per approvare l’indecenza di 5.000 euro liquidi in tasca in un momento in cui ci sono lavoratori che quei soldi non li vedono in un anno. Un misura che andava a chiaro favore della parte che la sostiene, che avrebbe favorito il riciclaggio e aumentato l’evasione fiscale.

Potrebbe riprovare con l’abolizione dell’osceno canone Rai, anche quello è scritto nel programma. Vedremo se avrà gli argomenti necessari a mantenere questa promessa, almeno questa. Se i vari Vespa, Sangiuliano, premiato col ministero della cultura per l’incessante opera di propaganda in suoi favore, direttori di rete e megafoni vari glielo consentiranno. Per il momento segnasse sull’agenda questa nuova figuraccia e studiasse, non si lasci convincere dagli adulatori di essere er mejo che c’è…