bandiera ONU

ONU: RISOLUZIONE VS LA RUSSIA MA MAI VS USA E NATO

DI RITA GUMA*

RITA GUMA

 

Una risoluzione ONU approvata a maggioranza chiede alla Russia di pagare i danni di guerra all’Ucraina. Hanno votato a favore 94 stati e 73 si sono astenuti. Fra i 14 contrari Cina e Iran.

Fino ad oggi, l’ONU è stato lasciato dagli alleati occidentali fuori dai giochi della guerra in Ucraina per non avere intralci. Ad esempio la Gran Bretagna, a quel momento presidente di turno del Consiglio di Sicurezza, ha ignorato la richiesta della Russia di creare una Commissione indipendente sui fatti di Bucha.
Inoltre è stato inascoltato il fermo suggerimento di negoziare avanzato dalla vicesegretaria nazionale delle Nazioni Unite nella apposita commissione.
Invece adesso si è tentato di usare l’organismo internazionale come strumento di pressione sulla Russia e di condanna davanti all’opinione pubblica. Tuttavia il limitato numero di voti favorevoli alla risoluzione sul totale degli stati membri ONU (poco più del 50% dei presenti) mostra che la Russia non è così isolata come forse si sarebbe voluto dimostrare.

Due pesi e due misure

Sebbene la risoluzione possa apparire giusta nel contenuto, scandalizza il fatto che non sia mai stato messo ai voti un simile provvedimento per altre guerre e invasioni che hanno portato ingenti danni ai territori e decine di migliaia di morti di civili in passato attuate da nazioni del blocco occidentale, come l’invasione dell’Iraq, giustificata peraltro con false prove sbandierate pubblicamente e poi smentite proprio da una missione delle Nazioni Unite, allora più indipendenti.

Questo profilo è stato evidenziato da Dmitrij Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, il quale ha osservato “La risoluzione mira a dare una base legale perché l’occidente si appropri di miliardi di dollari di proprietà russa congelati nei vari paesi. Adesso però gli USA e la NATO dovrebbero accettare la stessa raccomandazione per il pieno risarcimento dei danni da loro causati a Corea, Vietnam, Iraq, Jugoslavia e altri numerosi Paesi che sono stati vittima degli USA e della NATO”.

Purtroppo le Nazioni Unite sono ormai divenute un organismo contraddittorio, in cui stati che violano i diritti sono posti a capo delle commissioni che dovrebbero tutelarli e in cui le decisioni di voto sono condizionate da alleanze economiche o politiche esterne al consesso mondiale. Prova ne sia anche il voto sulla risoluzione contro la propaganda nazista e fascista che inusitatamente ha visto contrari, oltre all’Ucraina e agli Stati Uniti, tutti i paesi UE, dal momento che a Kiev sono state più volte mosse accuse di nazismo.

 

*Presidente dell’Osservatorio sulla legalità e sui diritti Onlus