Biden e Zelensky

MISSILI IN POLONIA: RIDICOLE ACCUSE ALLA RUSSIA

DI GIUSEPPE SALAMONE

GIUSEPPE SALAMONE

 

Questa storia dei missili caduti in Polonia è davvero la peggior mossa vista fino ad adesso per poter dare la colpa ai Russi. Che motivo avrebbe la Russia di sparare due missili ad uno stato NATO per poi dire che loro non c’entrano nulla? Se veramente avessero voluto attaccare uno stato NATO, lo avrebbero fatto con due missili al confine ed in una zona non strategica senza causare danni ingenti? Se veramente avessero voluto dichiarare guerra alla NATO, perché non rivendicare questa azione anziché dichiarare che loro non c’entrano nulla? Queste sono domande ELEMENTARI che tutti dovrebbero porsi, tutti!

Anche il momento in cui arriva questa controversia è abbastanza curioso. Avviene dopo che la Russia, ovviamente con le reni spezzate nell’ambito militare, oggi ha praticamente distrutto tutte le infrastrutture energetiche delle città Ucraine colpite, tanto che manca acqua ed elettricità perfino in Moldavia. Curiose sono anche le reazioni dei paesi dell’est, quelli che più di tutti vivono e si nutrono di Russofobia. Non avevano nemmeno visto quei missili, che già inveivano ad occhi chiusi contro la Russia e non hanno perso tempo per evocare a gran voce un intervento diretto della NATO.

Intanto Zelensky è in fermento con la sua propaganda anti-Russa, ha inoltre preso la palla al balzo ed ha bloccato senza un motivo il flusso di petrolio verso l’Ungheria. Manco il tempo di rilanciare questa notizia, e già si vede chiaramente che è un “false flag” ed una fake orchestrata da Zelensky e Company per diversi motivi: spostare l’attenzione dall’attacco ricevuto oggi a causa delle sue dichiarazioni scellerate al G20 e cercare di trascinare la NATO o quantomeno ottenere più armi pesanti, più soldi e magari una “No Fly Zone” per contrastare la Russia.

Zelensky non ci sta a condurre una guerra a bassa intensità come i piani USA gli hanno imposto. Significherebbe per lui sanguinamento lento e sicuro e distruzione totale dell’Ucraina. Ormai ha capito che ne rimarrà solo uno, o lui o Putin. Pertanto ormai, persa per persa, vuole giocarsi il tutto per tutto. E questo tutto per tutto se lo può giocare solo con l’intervento massiccio della NATO in guerra. Altrimenti non gli resterà altro che la capitolazione. E lui lo ha capito fin troppo bene. Sarebbe bene che lo capissero anche nell’UE…