BOCCIATO ALLE URNE, PROMOSSO DALL’UE?

DI GIUSEPPE SALAMONE

GIUSEPPE SALAMONE

 

Funziona così nelle nostre democrazie super perfette. Vieni pesantemente trombato alle urne? Hai un gradimento elettorale simile ad un prefisso telefonico? Hai fondato un partito il quale nemmeno i sondaggi riescono a rilevare?
Non c’è problema! Basta essere funzionali al sistema ed aver servito egregiamente gli interessi di chi comanda, ovviamente a scapito degli interessi del popolo, e vieni riciclato tranquillamente, continuamente riciclato.

Credere che questo genio contemporaneo sarebbe sparito dal radar politico, era roba da ingenui. Uno come lui, capace di giravolte infinite, di compiacere in qualsiasi modo il potente di turno in barba anche alla dignità umana, non scomparirà mai. Gente come lui è utile al sistema e quel sistema ha bisogno di gente come lui, altrimenti tutto viene giù.

Ed è così che grazie all’endorsement di Mario Draghi (ma guarda un po’ che caso!), questo intellettuale molto probabilmente potrebbe andare a ricoprire un incarico molto prestigioso ed importantissimo: Inviato Speciale dell’Unione Europea per la regione del Golfo Persico.
Poi qualcuno, soprattutto chi si riempie la bocca con la parola “Democrazia occidentale”, mi dovrebbe spiegare se è democratico che un politico trombato dagli elettori Italiani, possa essere nominato per rappresentare tutti i cittadini Europei.
Questa è “La democrazia dei signori”.(Titolo di un libro bellissimo dello storico Luciano Canfora.)