povertà

GOVERNO MELONI, NEMMENO LE BRIOCHE

DI PAOLA DI

REDAZIONE

 

I vari Renzi Letta Meloni Tajani, con il trait d’union Draghi, sono lì a guardia delle rendite di posizione, che non devono calare di un cent ma semmai aumentare, sul lato Confindustriale finanziario.

La situazione è essenzialmente una. I salari che stagnano o addirittura diminuiscono del 30% in più rispetto alla media europea, sono il corpo di un reato che deve essere nascosto costantemente, per fare ciò ci si è inventati bonus e mancette varie da sforamenti di bilancio a volte cospicui, pur di non andare a cercare la vittima nascosta per darle giustizia.

Questo governo eredita una pessima reputazione e deve accontentare personaggi affamati se non bulimici di prebende, privilegi e seggi di potere, e per fare ciò deve necessariamente non mettere in discussione lo status quo. Ma se le mancette dei bonus erano ossi lanciati ai cittadini trattati alla stregua di randagi affamati, (ed erano cosa giustissima in tempo di pandemia, intendiamoci) da questo governo non potremo aspettarci neanche quello.

Risorse scarse pertanto appena sufficienti ai soliti, niente briosce al popolo affamato e lo studio è un taglio delle tasse che non farà che diminuire i servizi pubblici e rendere la classe (ex) media, definitivamente una working poor class. Con l’inculatura costante di non riuscire a rientrare comunque mai in alcun beneficio e/o agevolazione.

Il governo Meloni per esistere deve superare Draghi in ferocia. E scommetto che lo farà senza alcuno sforzo