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ALLA COP PER IL CLIMA CON I JET PRIVATI

DI RITA NEWTON

Rita Newton

 

I voli privati sono l’apice dell’ingiustizia climatica e sociale. E’ la denuncia del movimento Scientist Rebellion (SR) che raccoglie scienziatə, ricercatorə, studentə e sostenitorə (sono loro a voler usare la schwa), che sottolinea come un volo privato di 4 ore produca emissioni climalteranti pari a quelle che una persona comune produrrebbe in un anno.

Per dimostrare contro quelle che definiscono ingiustizie, il movimento ha bloccato l’ingresso all’Aeroporto di Linate Prime, dedicato ai jet privati, per chiedere:

– lo stop totale ai voli su jet privati;

– una tassa per chi prende spesso l’aereo, il “jet set” responsabile della maggior parte delle emissioni;

– che i soldi derivati da queste tasse vengano investiti per migliorare il trasporto pubblico e per ripagare il debito climatico del Nord Globale verso il Sud Globale.

Il movimento fa rilevare che “L’80% della popolazione mondiale non ha mai preso un aereo ma, ancora una volta, chi contribuisce in minor misura alle emissioni di gas climalteranti sono proprio coloro in prima linea a subire le devastanti conseguenze di eccessi e azioni compiute dalla parte opposta del globo“.

La COP 27 in Egitto sarà l’occasione adatta per discutere di queste tematiche? si chiedono i componenti del movimento. E si danno anche la risposta “Difficilmente, specie se consideriamo il fatto che gli attivisti climatici MAPA, ovvero delle Most Affected People and Areas, incontrano difficoltà enormi per poter viaggiare fino a questi eventi, mentre i leader globali arrivano con voli privati“. L’anno scorso è andata così e si prevede una replica.

 

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