Virginia Hall

LA DONNA CHE SFIDO’ I PREGIUDIZI E LA GESTAPO

DI RITA NEWTON

Rita Newton

 

Darei qualsiasi cosa per mettere le mani su quella zoppa canadese stronza” diceva di lei Klaus Barbie, il famigerato capo della Gestapo.
Virginia Hall non era canadese ma statunitense e camminava con una pronunciata zoppìa causa un’amputazione della gamba sinistra sotto il ginocchio e una goffa e pesante protesi di legno.

Aveva completato gli studi in Europa e parlava correntemente Francese, Tedesco, Italiano e un po’ di Russo. Dopo la laurea aveva fatto domanda al Servizio Esteri degli Stati Uniti, ma ricevette una lettera di rifiuto che diceva di fatto: “Niente donne“.

Hall non si arrese e decise di entrare dalla “porta di servizio”, ottenendo un lavoro da impiegata presso l’ambasciata USA a Varsavia e poi presso il consolato in Turchia, dove ebbe l’incidente che la rese zoppa. Tornata a casa in Maryland, Virginia fece nuovamente domanda al Foreign Service, venendo respinta di nuovo, questa volta perché era un’amputata.

Lasciò il Dipartimento di Stato e tornò a Parigi da civile nel 1940, alla vigilia dell’invasione tedesca. Guidò le ambulanze per l’esercito francese e fuggì in Inghilterra quando la Francia fu invasa dai nazisti.
Nel 1941, grazie ad un incontro fortuito a Londra, Hall divenne la prima donna agente residente del servizio delle operazioni speciali (SOE) di Winston Churchill in Francia, con nome e documenti falsi come giornalista americana del New York Post. Si dimostrò subito eccezionalmente abile nel trasmettere via radio informazioni sui movimenti delle truppe tedesche e sulle postazioni militari e nel reclutare una rete di spie leali della resistenza nella Francia centrale.
La più pericolosa per i nazisti
Divenne così famosa tra i leader nazisti che la Gestapo la definì “la più pericolosa di tutte le spie alleate“. Quando Barbie e la Gestapo diffusero manifesti con il suo volto come ricercata, Hall fuggì nell’unico paese europeo in quel momento possibile rifugio, la Spagna, attraversando a piedi i Pirenei nonostante la gamba amputata e nonostante il rifiuto delle guide di portare con sé una donna.
Nel 1944, mesi prima dello barco in Normandia, Virginia guidò una torpediniera britannica in Francia e, travestita da vecchia contadina, attraversò la campagna francese organizzando missioni di sabotaggio contro l’esercito tedesco.

In un rapporto dell’OSS, alla squadra di Hall fu attribuito il merito di aver fatto deragliare treni merci, fatto saltare in aria quattro ponti, eliminare 150 nazisti e catturarne altri 500.

Con la motivazione del suo coraggio in combattimento, Virginia Hall fu insignita con una delle più alte onorificenze militari statunitensi, la Distinguished Service Cross, unica donna a riceverla durante la seconda guerra mondiale.