Landini e Conte

MEDIA AL SERVIZIO DEI POTENTI

DI LINA IAQUINTO

LINA IAQUINTO

 

…e il Corriere, come quasi tutti i giornali e le televisioni, non fa mancare il suo contributo alla causa di distorcere le azioni e i comportamenti dei protagonisti della scena politica, anche in occasione del corteo per la pace di sabato scorso.
Con un articolo capzioso, cerca di forzare il concetto secondo cui la sinistra è ormai una mescolanza di sgangherati M5S e massimalisti irriducibili dell’area antagonista CGIL. Il tentativo è sempre quello della demonizzazione e della estromissione del dissenso.

E lo fanno sempre più in modo sguaiato, incuranti delle opinioni, delle perplessità o delle critiche che potrebbero nascere al loro lavoro che resta molto lontano dall’informare in maniera schietta e genuina. Ci considerano così bovinizzati ormai da considerare sufficiente un lavoro grossolano per orientare a loro piacere le nostre opinioni.

Banale sottolineare che non lo fanno gratuitamente: uno dei primi atti del governo Draghi è stato quello di ripristinare all’editoria il finanziamento pubblico, che Conte aveva ridotto, per oltre 200 milioni e lo stesso ha fatto Meloni.
La disinformazione è ormai sempre più necessaria, indispensabile. Il potere ha interesse che le notizie ci circolino distorte o rilette o non ci arrivino proprio. A presentarci una realtà che non esiste, a ingabbiarci in una bolla che ci taglia fuori dalla conoscenza.

E sono tanti gli attori in causa, ad esempio, i signori di Confindustria, vogliono scegliersi ancora una volta quello che loro vogliono chiamare sinistra. Che è in realtà, almeno da Renzi in poi, la destra economica insufflata a quel che restava del popolo che credeva ancora alla lotta alle diseguaglianze economiche.Da un lato hanno sistemato la tenda della destra ideologica e reazionaria. Dall’altra avevano allestito la tenda della destra economica con le insegne colorate di rosso.

E la truffa ha funzionato per almeno venti anni. A questo servono i mezzi di disinformazione di massa. Per questo era necessario impadronirsene progressivamente.
La disinformazione è ormai necessaria e indispensabile…