MIGRANTI FRAGILI

DI CLAUDIO KHALED SER

 

L’amabile Hulk Piantedosi ha coniato una nuova categoria di migranti, quelli “Fragili“.
Dopo gli Umanitari che hanno diritto d’accoglienza, anche i Fragili potranno varcare la sacra frontiera.
Restano fuori gli Economici.
Per loro nessun porto e nessuna tolleranza.
Poi faremo le giuste considerazioni anche per il Razzismo.
Dipenderà dal grado di colore.
Se sei nero nero e qualcuno ti offende, potrai dargli del razzista e chiedere giustizia, ma se sei nero poco o mulatto o addirittura biancosporco, non avrai diritto ad invocare la giustizia razziale.
I neri mica sono tutti uguali.

Il distinguo si dovrà necessariamente fare anche per la violenza sulle Donne.

Dividere le femmine tra quelle che l’hanno subita e quelle che se la sono cercata.
Non si può fare di tutto l’utero un fascio.

A proposito di fascio, anche se in Italia il fascismo è reato e l’apologia pure, bisognerà distinguere il tipo di fascismo ed i gesti inerenti. Conservare il busto di mussolini (come fa Ignazio) ed ogni mattina accendergli una candelina davanti, non è apologia.
Non lo è nemmeno tendere il braccio sinistro anziché il destro nel saluto fascista.
La camicia nera è elegante, specie se è corredata non dalla cravatta ma da fregi della Repubblica di Salò.
E’ considerata moda e non apologia.

Una domanda vorrei rivolgere a Hulk.
Quei migranti non fragili che devono ritornare in acque internazionali, che fine faranno?
Li lasciamo a marinare lontano da noi, li rispediamo al mittente (?) o confidiamo che prima o poi Nettuno se li prenda ?
Sia chiaro Hulk, non faccia come la legge anti rave che più stupidamente di così non poteva esser scritta.