Cardinale Zuppi

IL PRESIDENTE DELLA CEI E’ UN CRISTIANO

DI RITA NEWTON

Rita Newton

 

Non stupisca il titolo, ma sono impegnata da molti anni nella difesa della pace e dei diritti ed ho visto sfilare sotto i miei occhi diversi presidenti della CEI, come i cardinali Ruini e Bagnasco, ed ho potuto notare che alcuni di loro non solo erano in frequente contrasto con il Papa, ma spesso non sembravano valorizzare, se non a parole e a volte nemmeno con quelle, i principali dettami del cristianesimo.

Ad esempio “ama il prossimo tuo come te stesso“, che trovo perfetto anche per atei e agnostici quale io sono e che se applicato universalmente garantirebbe la pace nel mondo e l’assenza di conflitti fra le persone perché fra l’altro risolverebbe il problema della povertà e delle disuguaglianze.

Ricordo anzi il Cardinale Ruini benedicente soldati e cannoni prima della guerra in Iraq, guerra che ha ucciso tanti civili in nome di una bugia intesa a stabilire il controllo sulle materie prime – il petrolio – di un paese invaso non meno dell’Ucraina. Anzi, almeno in Ucraina ci sono popolazioni russofone perseguitate che la Russia può avere legittimo interesse a tutelare. Lì non c’erano abitanti americani o inglesi, c’era solo il petrolio e non penso che al Cardinale questo dettaglio sfuggisse.

Di ben altra pasta è fatto il Cardinale Matteo Zuppi, attuale presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che due giorni fa ha scritto una lettera di invito/approvazione a chi manifesta per la pace nonostante il silenzio sui media che ha circondato la manifestazione di oggi a Roma.

Zuppi esordisce “sono contento che ti metti in marcia per la pace” e sottolinea che “Le guerre iniziano sempre perché non si riesce più a parlarsi in modo amichevole tra le persone“. “Siamo spaventati – dice il prelato – da un mondo sempre più violento e guerriero. Per questo non possiamo rimanere fermi… Noi non vogliamo la violenza e la guerra. E ricorda che manifesti anche per i tanti che non possono farlo. Pensa: ancora nel mondo ci sono posti in cui parlare di pace è reato e se si manifesta si viene arrestati! Grida la pace anche per loro!“.

Io sono commossa, voi no? Commossa per aver trovato, oltre al Papa, un alto esponente della chiesa cattolica che parla così. Finalmente!

Non aspettiamo una tragedia peggiore. – dice ancora il presidente della CEI nel suo appello – Cerchiamo di percorrerle noi per primi, perché altri abbiamo il coraggio di farlo. Facciamo capire da che parte vogliamo stare e dove bisogna andare. E questo è importante perché nessuno dica che lo sapevamo, ma non abbiamo detto o fatto niente… Chi lotta per la pace è realista, anzi è il vero realista perché sa che non c’è futuro se non insieme.”

Non manca il richiamo a Papa Francesco che “con tanta insistenza ha chiesto di fermare la guerra“.

Il cardinale Zuppi spiega quale sia la richiesta di chi manifesta: “Chiediamo al Segretario Generale delle Nazioni Unite di convocare urgentemente una Conferenza Internazionale per la pace, per ristabilire il rispetto del diritto internazionale, per garantire la sicurezza reciproca e impegnare tutti gli Stati ad eliminare le armi nucleari, ridurre la spesa militare in favore di investimenti che combattano le povertà... E chiediamo all’Italia di ratificare il Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari non solo per impedire la logica del riarmo, ma perché siamo consapevoli che l’umanità può essere distrutta.

Andate in pace… ah, no, andate a prepararla.

 

Il testo integrale della lettera su l’Avvenire, da cui è tratta l’immagine