povertà

LA BCE GIOCA ALL’INFLAZIONE

DI GIUSEPPE SALAMONE

GIUSEPPE SALAMONE

 

Qua siamo veramente alla follia! Ho ascoltato al tg la narrazione sull’aumento del tasso di interesse della BCE, con conseguente adulazione verso la Lagarde, quasi considerata come una manna dal cielo. La BCE sta aumentando i tassi per contenere l’inflazione e riportarla alla cifra del 2%.

La faccio breve, o almeno ci provo: se i prezzi alle stelle fossero frutto di una domanda elevata, ovvero figli di una richiesta sfrenata di prodotti da parte dei consumatori, allora ci potrebbe stare questo aumento compulsivo del tasso di interesse. È un po’ quello che sta succedendo negli USA, dove la Federal Reserve aumenta i tassi proprio perché c’è una domanda esagerata di prodotti. In Europa invece non è così, i prezzi stanno aumentando a causa della speculazione finanziaria e dei prezzi energetici alle stelle che inevitabilmente ricadono su tutto il resto. Infatti se si vanno a vedere i consumi nel nostro continente ci accorgiamo che non sono saliti, bensì sono calati sensibilmente. Perché? Perché le persone hanno sempre meno soldi o sempre meno potere d’acquisto.

Con l’innalzamento dei tassi, altro non si fa altro che “togliere denaro” dalla circolazione. Le banche presteranno soldi alle imprese ed alla gente con molta meno frequenza, e quando lo faranno, lo faranno a tassi di interesse esagerati. Pertanto, ottenere soldi sarà più difficile e sempre meno conveniente. A dimostrazione di tutto ciò, basta vedere che da quando l’inflazione è iniziata a salire, la BCE non ha fatto altro che aumentare i tassi. Quali sono stati i risultati? L’inflazione continua a crescere senza dare alcun segnale di rallentamento nonostante questa politica suicida attuata dalla BCE.

In sostanza possiamo concludere che questi “espertoni” si siano messi in testa di far abbassare i prezzi mettendo alla fame i cittadini europei. Nel momento in cui saranno alla fame e non potranno permettersi di comprare manco il pane, il prezzo scenderà perché la domanda sarà calata. Questa non è inflazione da consumi. Quest’inflazione è la diretta conseguenza dei prezzi energetici alle stelle. E i prezzi energetici alle stelle sono la diretta conseguenza della volontà di interrompere la cooperazione energetica con la Russia.

Ma sarebbe troppo spiegarlo così. Rischierebbero di far incazzare ancora di più le persone che sono contrarie alla guerra ed accrescerne le fila. Questa è la realtà, il resto è sempre propaganda e di basso, bassissimo livello!