camposanto di Zeithan

COME FOGLI DI CARTA IGIENICA – Ottobre 1944

DI RINALDO BATTAGLIA

RINALDO BATTAGLIA

 

E’ una giornata di fine ottobre del 1944. Un anno fa, in questi giorni, si veniva scartati da Flossenburg e spediti come un pacco postale difettoso a Meissen.
Quattro anni fa, in questi giorni, Mussolini consegnava, tramite Grazzi, la dichiarazione di guerra a Metaxas, dopo una cena di gala offertagli ad Atene per la prima della Madame Butterfly. E da lì partiva, verso il tuo indirizzo, una lettera di richiamo con destinazione Grecia.

Ventidue anni fa, in questi giorni, Mussolini, con una marcia su Roma accettata dal “Re Sciaboletta”, conquistava il potere, portando poi il paese a una guerra fratricida e assassina.

È la tarda mattinata di giovedì 26 ottobre quando, a ventitré anni, tre mesi e ventidue giorni, chiudi gli occhi.

L’amico Padre Luca, sempre al tuo fianco, scrive nel suo diario:
“….. ….
26-10-1944 alle ore 11,25, soldato, nato il 4-7-1921 a Novaroli (Vicenza) domic. a Lonigo, Via Monticello (VC) – appart. 37 Btg. Alp. Vall’Isonzo n. di prig. 243821 IV/B t.b.c., tomba n. 508
Arrivato il 28-6-1944 dall’Arb.K.do di Meissen.
Ci siamo conosciuti a Porto Edda dov’era ricoverato all’ospedale n. 38 per malaria. Buono e serio. Anch’egli presentì fine. Fece S. Comunione qualche ora prima di morire.
Al suo compaesano Danieli Antonio qualche ricordo per famiglia”.

(da P. Luca M. Airoldi, Zeithain campo di morte, Scuola Tipografica Artigianelli, Pavia, 1962, pag. 248).

È una triste giornata di fine ottobre, giornata – dicono – molto piovosa. Fra pochi giorni Padre Luca celebrerà la prima Messa sul camposanto di Zeithain per la ricorrenza dei Morti.
Parlerà del nostro eroe e di Giuseppe, di Antonio, Renato e Vincenzo, anche loro martiri del campo C, anche loro deceduti in quei giorni.
Ci saranno tutti i prigionieri di Zeithain, con le guardie della S.S. a fare gli onori a tutti i caduti, di tutte le guerre, di tutti i paesi, indipendentemente dal loro ruolo, grado, idee politiche o nazionalità.
È l’unica volta, nel camposanto, nella sezione del campo C.
Sei mesi dopo, Zeithain sarà liberata e chiusa per sempre.

È una giornata di fine ottobre, a casa, a Lonigo sui colli di Monticello, a giorni una madre passerà la ricorrenza dei morti pensando al figlio, qui a Zeithain, a mille chilometri di distanza, un figlio è morto pensando alla madre.

(In memoria di quell’Alpino della Julia, che come altri 700 mila IMI preferì il lager piuttosto che combattere per il Duce e per il fascismo, dopo l’8 settembre’43.
Io non era nato allora, ma grazie a quell’Alpino, a quell’IMI, sono quello che sono.)

Foto di copertina: Le croci di Zeithain, campo di morte.
A vent’anni bisogna avere una vita davanti, non solo alle spalle e sottoterra.

ottobre 2022 – 78 anni dopo – Rinaldo Battaglia da “Come fogli di carta igienica” – Albatros Editore – 2019

come fogli di carta igienica