Giuseppe Conte

CONTE INCENTRA L’INTERVENTO SUI BISOGNI DEI CITTADINI

DI GIANCARLO SELMI

Giancarlo Selmi

 

Non potevamo attenderci un esordio più brillante. Giuseppe Conte è stato semplicemente immenso. Alcuni passaggi hanno addensato l’aria. Un intervento assertivo, duro, anzi durissimo, che ha avuto il picco più alto nel richiamo alla versione “vecchia” della Meloni, quella che “mentre la nave Italia cercava di affrontare la tempesta, lei – ha detto riferendosi alla Premier – sabotava la sua navigazione riempiendo il mare di scogli“.

Ed alla vecchia versione della Meloni, quella urlatrice, ha continuato a riferirsi quando ha detto: “non si preoccupi non le faremo mancare la compostezza, quella che lei ha fatto mancare a noi“. Una vera e propria demolizione; un discorso da applausi convinti, centrato sui problemi italiani e con la sottolineatura della mancanza di risposte nel discorso programmatico. L’assenza totale di riferimenti alla sanità pubblica. La guerra ai poveri, il richiamo a Papa Francesco, l’accusa di continuità con il governo Draghi, le promesse elettorali irrealizzabili, soprattutto quella flat tax parzialmente rimangiata. Il riferimento al “merito” accostato alla scuola, che meriterebbe menzione nei libri di testo.

Il richiamo alla guerra ed alla presenza nel governo di un ministro “armaiolo”. La vocazione al riarmo che troverà attuazione. Tutti punti proposti con forza e con chiarezza. Non è mancato un affondo al PD, più che meritato e che mi trova assolutamente d’accordo. È la risposta a chi continua a cercare pedissequamente peli nell’uovo ed attribuisce a Giuseppe Conte volontà di inciuci con il PD. Bene, l’intervento di oggi spazza via le chiacchiere.

Da rimarcare, infine, la plateale (visto il soggetto non poteva essere diversamente) reazione della Meloni. Insieme a Tajani (ce lo vendono come moderato) in sguaiate risa e risolini, sbracciandosi e contando con le dita (Salvini ha fatto scuola), con vergognosi labiali. Un esempio eclatante di politica da mercato del pesce. Non poteva smentirsi e non si era mai visto. L’inedito moderatismo e il tentativo di rassicurare hanno dimostrato, già oggi, quanto siano veri. E, d’altra parte, quella è la ciccia. Rimane inutile spremere rape in cerca di sangue.

Siamo solo all’inizio.